0
0
0
s2smodern

Consiglio comunale2017 Federico Pizzarotti si sfrega le mani in piediIn fondo, nel Consiglio comunale di ieri, si sono riassunti in un’unica seduta tutti i motivi per cui Rosso Parma ha correttamente definito profilo umano e spessore etico di Federico Pizzarotti già 4 anni fa.
Volendo riassumere la seduta, si potrebbe dire che l’aeroporto Verdi, gestito da una società di privati, permane in uno stato di incertezza nonostante i molti soldi pubblici (vostri) messi dalla giunta Pizzarotti, a causa della mancanza di fondi privati messi dagli imprenditori che possiedono la società privata Sogeap. Nella stessa, e sotto riporteremo il gustosissimo testuale dell’ A Seventh of Mayor, il Comune di Parma non ha voce in capitolo, non essendo previsto alcun suo rappresentante nel cda, a dispetto della provenienza del denaro che ad oggi ricapitalizza la stessa società.
Se per caso nel desumeste che gli imprenditori di via Caprazzucca stanno utilizzando voi e le vostre tasse come una sorta di carta di credito prepagata grazie alla collusione di Federico Pizzarotti...bé, è un pensiero che potrebbe avere un fondamento.
Non migliore il comportamento della giunta in merito all’Ex Salvarani: fondamentalmente un “s’ha da fà” affiancato al “creerà posti di lavoro”. Se chiudete gli occhi, al posto di Cristiano Casa potreste immaginare Renato Brunetta sul ponte sullo Stretto: la medesima retorica, il medesimo danno al territorio, la medesima onestà interiore.
Consiglio comunale2017 Lorenzo Lavagetto sedutoMa l’Ex Salvarani non è l’unica area dove sorgeranno supermercati e competitori al commercio minuto in centro città: nella parte deliberante è andata al voto l’ennesima cementificazione targata Michele Alinovi.

Un nuovo supermercato da 1.600 metri quadrati sorgerà al Cornocchio sud, tra via Baganzola e via Reggio. Praticamente nell’area in cui, quando erano a caccia di voti, avevano “battezzato” come sede del nascituro Centro Islamico. Quando in fase di presentazione del Consiglio comunale, abbiamo scritto “ne parleremo”intendevamo proprio che di Michele Alinovi e aggiungiamo di Alessandro Tassi Carboni, parleremo con compiutezza non appena verrà firmata la prima determina dirigenziale. Affinché tutto sia traducibile in esposti e iniziative della Procura di Parma.

PER TROVARE UN PO' TUTTO LEGGI QUI E VAI A RITROSO NEI LINK

Consiglio comunale2017 Fabrizio Pezzuto in piediINTERROGAZIONI E INTERPELLANZE:
PEZZUTO ED EDIFICIO IN VIA DELL’ARPA: il Consigliere di Parma Unita riprende la notizia, o per meglio dire la sequenza di articoli, chiedendo conto dello stato in cui versa l’edificio diroccato a ridosso del Barilla Center ( PER APPROFONDIRE LEGGI ). Il tema è tutt’altro che ozioso, essendo l’area, come ricordato dallo stesso Pezzuto, “oggetto di bonifica”, e che la stessa doveva essere conclusa già nel 2015. Pezzuto chiede quindi, sostanzialmente, il perché di tanto ritardo e quali cause lo stiano determinando.
A rispondere è l’assessore all’Ambiente Tiziana Benassi, che ha riassunto le tappe della “via crucis ambientalista” della vicenda: innanzitutto, ma si parla di parecchi anni fa, a metà dell’amministrazione Vignali, il Comune di Parma ha iniziato una serie di confronti con il proprietario dell’immobile, rispetto alle operazioni di bonifica. Poi, più recentemente, il proprietario si è dichiarato inidoneo alle operazioni stesse, non essendo il colpevole degli sversamenti. Stiamo parlando di materiali inquinanti e cancerogeni come il cromo esavalente, tanto per essere chiari. Il Comune di Parma si è quindi sostituito alla proprietà per completare l’iter, riservandosi poi di rivalersi sul proprietario in un secondo momento.


Consiglio comunale2017 Federico Pizzarotti guarda le opposizioni in piediLa Benassi passa quindi a dettagliare l’intervento, consistente nel pompaggio del materiale inquinante all’altezza di un piezometro, che è in soldoni un “mini pozzo”, cioé una tubatura che attraverso una perforazione arriva fino alla falda acquifera. Viene usualmente utilizzato per le acque sotterranee.
L’assessora informa che il liquido asportato viene poi conferito a sito di smaltimento autorizzato e che tra il 2014 ed il 2015 sono stati realizzati 8 piezometri e una decina di sondaggi nell’area, per valutare l’impatto di potenziale inquinamento delle falde in un quartiere così densamente abitato.
La caratterizzazione verrà eseguita l’anno prossimo. Sostanzialmente un sito contaminato viene bonificato attraverso due passaggi tecnici: la caratterizzazione e l’analisi di rischio. Sono gli strumenti che dovrebbero (in questo caso il condizionale d’obbligo) “fotografare” la situazione e definire la “road map” degli interventi. Qui stiamo parlando di sversamenti in falda acquifera certificati da anni di cromo esavalente, e siamo ancora alle fasi preliminari...è veramente sconcertante.
Da notare anche come l’assessora abbia dichiarato come non si siano registrate perdite da parte della cisterna piazzata in corrispondenza del piezometro, ma abbia sorvolato bellamente su tutti gli interrogativi che possono attanagliare il cittadino comune. Si possono escludere infiltrazioni da falda superficiale a falde profonde? Quanto cromo esavalente è passato da quelle acque negli anni? Ad oggi è possibile escludere la sua presenza nelle acque di falda della zona? Dieci monitoraggi in 8 punti in due anni: si fanno con maggiore cura i sondaggi pre-elettorali, ed è inaccettabile.

La cisterna contiene rifiuti di scarto classificati come non pericolosi, ma nulla viene detto sul percorso delle falde acquifere, ed il monitoraggio sulle stesse lascia estremamente a desiderare.
Meno attento alla cosa appare il Consigliere Pezzuto, che in fase di replica è, come spesso accade, accomodante al limite del genuflesso: quando un assessore sorvola su tutta una serie di questioni, o se dà risposte che non possono sinceramente tranquillizzare la cittadinanza, il compito di un Consigliere è rilevarlo.


Consiglio comunale2017 Lorenzo Lavagetto gesticola in piediLAVAGETTO SU CENTRO COMMERCIALE EX SALVARANI: il Capogruppo PD entra nel merito dei lavori già iniziati nell’area ex Salvarani rispetto ad un centro commerciale imposto dalla Pizzarotti spa, su una buona metà del quale pende il giudizio al Consiglio di Stato e che le associazioni dei commercianti sospettano darà il colpo finale ai negozi del nostro centro città. Preoccupazioni che Lorenzo Lavagetto fa proprie, introducendo l’annoso tema del commercio di prossimità come presidio di civiltà urbana e di contrasto al degrado. Lavagetto chiede quando è prevista l’ultimazione dei lavori, quanti negozi verranno aperti e soprattutto come si intenda provvedere rispetto al traffico veicolare, che ad oggi prevede pochissime vie di scorrimento a collegamento con Parma. Altre domande interessanti relative al centro commerciale voluto dai Pizzarotti riguardando l’impatto ambientale e se siano allo studio incentivi per la mobilità pubblica. La seconda domanda è tutt’altro che banale: Tep si fa pagare dai centri commerciali, per eseguire le fermate a ridosso degli stessi. E’ per questo che c’è un solo autobus ogni due ore per l’Ikea e non ce ne sono per il Parma Retail, per esempio.
A rispondere per la parte urbanistica è Michele Alinovi: “questo centro commerciale ha permessi che sono stati ritirati da poche settimane, e per quanto riguarda i tempi risponderò in modo burocratico, e cioé che io non sono nella cabina di regia dei lavori. La scadenza: la legislazione dice che devono essere terminati entro tre anni, ma i recenti provvedimenti della Regione dicono che essi possono essere prorogati di due anni in due anni, quindi non è possibile dirlo”.
Per la parte stradale interviene Benassi, la quale informa che rispetto alla viabilità collegata alla realizzazione di questo centro commerciale è prevista la revisione del casello autostradale della A1, una nuova connessione via Cremonese-strada Vallazza, il riposizionamento della complanare nord, la riqualificazione di strada Baganzola all’interno dell’abitato e una nuova linea Tep che collegherà direttamente la stazione ferroviaria alle fiere di Parma. Vedi che quando il costruttore ha il cognome giusto poi le iniziative si fanno?
Perciò, riassumendo: l’area di Parma a più alta concentrazione di lavoratori a basso reddito, quindi operai, facchini e schiavizzati dalle cooperative A, lo Spip, ha pochi autobus e in orari infami. Il centro commerciale di Paolo e Federico Pizzarotti, invece, potrà avvalersi di una linea Tep creata ad hoc. Se ci pensate, è un meraviglioso spaccato di renzismo in salsa pizzarottiana.
Abbastanza ridicola la risposta invece di Cristiano Casa, che “la butta in politica” e sostanzialmente rinfaccia a Lavagetto i voti favorevoli del PD di Pagliari sulle concessioni edilizie. Per quanto riguarda l’impatto sulla concorrenza, Casa dice sostanzialmente che esso sarà non rilevante per il comparto non alimentare. Questa parte del Consiglio comunale sarà certamente ripresa in futuro dai vari commercianti che chiuderanno bottega come conseguenza dell’apertura del centro, c’è da scommetterci.
Una parte comunque interessante è quella narrata dallo stesso assessore, che racconta come sia proprio la giunta di Stefano Bonaccini, grande sponsor di Pizzarotti nel PD, ad aver di fatto liberalizzato le aperture, sganciando la costruzione delle stesse dall’impatto sul mercato preesistente.
Ad ascoltare Casa capita di chiedersi se le peggiori frequentazioni politiche le stia avendo Pizzarotti o Lavagetto, pur trattandosi per entrambi di esponenti del Partito Democratico.
Il Capogruppo PD dissente dall’analisi rassicurante dell’assessore Casa e si augura che invece si vada a tutelare il commercio di vicinato con misure reali, e non paventate.

PER APPROFONDIRE SU EX SALVARANI LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK
Consiglio comunale2017 Lorenzo Lavagetto in piediPEZZUTO E LAVAGETTO SU AEROPORTO VERDI: è certamente il pezzo di Consiglio più narrativo, per i motivi che abbiamo scritto sopra. A leggere è Fabrizio Pezzuto, che comincia a snocciolare considerazioni e domande puntuali, essenzialmente riassuntivi dello stato dell’arte: il Verdi è un aeroporto gestito da Sogeap, una società detenuta da privati che in gran parte non desiderano ricapitalizzare, nella quale società Federico Pizzarotti ci ha imposto di entrare, mettendoci (lui sì) soldi vostri. Pezzuto fa cenno anche all’alienazione di azioni di Fiere di Parma a favore di Crédit Agricole per avere i fondi necessari a entrare in Sogeap. Il Consigliere di Parma Unita (che legge però anche a nome del Capogruppo Pd) ricorda poi al sindaco che secondo la legge Madia un’amministrazione pubblica non può mettere il denaro dei contribuenti in società in perdita strutturale per più di tre bilanci di fila. Dato che è in zona, e che nella vita fa il commercialista, Pezzuto chiede anche quale sia il bilancio di fine 2017, e cioé quali siano i ricavi, quali le perdite. Il sindaco ci ha voluti portare sul Titanic, non è fuoriluogo che Pezzuto chieda quanto è distante l’iceberg.
La risposta dello stesso Federico Pizzarotti è da leggere con attenzione: innanzitutto conferma che i dati economici riportati dalla stampa sono puntuali, ed è quindi vero che ci abbiamo messo 1,5 milioni di fondi comunali e che invece gli industriali non hanno ritenuto di voler aderire alla ricapitalizzazione della società. Pizzarotti disconosce però la cifra, aggiungendo che “l’indirizzo può essere quello”. Ci stanno un casino di Fedez, a ben guardare: si potrebbe pensare di farci un concerto al mese fino a Capodanno prossimo. Rispetto alla violazione della legge Madia Pizzarotti asserisce che il problema sia stato parzialmente superato dal fatto che il piano sia strategico, il che comporta qualche scorciatoia. Per quanto riguarda il futuro, però, Pizzarotti rimanda tutto al 27 di questo mese, quando ci sarà una nuova riunione del cda di Sogeap: a seconda di ciò che decideranno i suoi componenti il socio Comune di Parma farà le proprie valutazioni.
Consiglio comunale2017 Federico Pizzarotti gesticola in piediPer quanto riguarda la parte inerente ai ricavi di Sogeap Pizzarotti informa che “perde meno dell’anno scorso”, soprattutto per via di tagli. Ma è nel passaggio successivo, il capolavoro: “noi siamo entrati con il 5%, non siamo noi a giudicare se è in linea o non il linea con il piano (di rilancio, ndr). Rispetto agli accordi commerciali: non siamo noi i commerciali dell’aeroporto, non indichiamo nessuna delle figure gestionali, non siamo noi quelli cui vanno rivolte queste domande”.
Tutto chiaro, quindi, no? Noi abbiamo messo soldi pubblici nell’acquisizione del 5% delle azioni di una società in perdita strutturale dalla notte dei tempi. E aderiamo alla ricapitalizzazione, sempre utilizzando i soldi del contribuente. Ma non sappiamo con precisione neanche se la società abbia ricavi o meno, perché non esprimiamo (detto dal sindaco di Parma) alcuna figura di ambito gestionale. Quelle nomine sono ad appannaggio di altri, di quei soci che NON stanno ricapitalizzando.

Perciò, alla luce di quanto dichiarato in aula...è tanto blasfemo scrivere che le casse comunali sono il bancomat degli industriali parmigiani? Anche in questo caso la premiata ditta Pizzarotti-Pizzarotti pare lontana dal fare gli interessi dei cittadini (e men che meno dei lavoratori coinvolti, che meriterebbero una gestione lineare e “convinta”).

Postilla da antologia quella dedicata ai camion che verranno interessati dall’arrivo dei cargo. Già, perché aerei pieni di merci che fanno avanti e indietro sulle teste dei baganzolesi poi scaricheranno materiale da trasportare altrove, è ovvio.
“Ricordo che i camion – dice sull’argomento testualmente Pizzarotti – casomai ci son di più, se non c’è il cargo, perché i camion vanno a Bologna e fanno ciò che fanno a Parma, o che hanno iniziato a fare a Parma e poi vanno a Malpensa, per cui noi abbiamo camion che vanno avanti ed indietro, quantomeno sull’autostrada, quando potrebbero venire direttamente a Parma, pensando al nostro territorio, ed essere spediti direttamente da qua. Quindi non sono camion in più: sono camion che fanno tragitti diversi e di gran lunga più corti”. Tutto chiaro, no? I camion sono molti meno, se li fai uscire dall’autostrada in un’area piuttosto popolata come Baganzola e li porti in uno scalo che è a trecento metri circa dalle abitazioni di via Buffolara, tra essi solo una linea ferroviaria. Interessante modo di vedere la questione ambientale, non c’è che dire.
La replica di Lorenzo Lavagetto è la seguente: “noi abbiamo presentato questa interrogazione prima che si accendessero i fari della cronaca cittadina, e alcune cose non le abbiamo inserite perché è stata depositata quando esse ancora non erano uscite”. Il che, in realtà, è un merito, per un Consigliere comunale (chiamato ad anticipare la cronaca giornalistica, non adeguarvisi). Una stilettata ben piazzata ha riguardato l’annuncite di Pizzarotti, nel senso che in campagna elettorale l’ A Seventh of Mayor ha dichiarato che si sarebbe trattato di uno, massimo due voli al giorno. Recentemente invece che si era di fronte ad uno dei principali scali cargo del nord Italia (qualora realizzato). Una differenza di dichiarazioni che ha preoccupato non poco i residenti di Baganzola.
“Mi permetto un’osservazione : a fronte di un così grande dispendio di energie del pubblico e di un così piccolo dispendio dei privati, mi risulta difficile pensare che noi siamo solo dei soci di minoranza. Credo che qualche responsabilità in più l’amministrazione pubblica ce l’abbia”.

PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK
Consiglio comunale2017 Sandro Maria Campanini sedutoCOMUNICAZIONI:
Tra le comunicazioni da rilevare quella di Daria Jacopozzi, che torna sul tema delle ludopatie, quella di Maurizio Campari sul pestaggio di Said, Laura Cavandoli sul bullismo, Roberta Roberti su servizi ai disabili, Sandro Campanini sugli investimenti sulle nostre strade.
Alquanto interessanti le due successive, del gruppo Parma Protagonista.
ERAMO SUI SERVIZI EDUCATIVI: Pier Paolo Eramo porta in aula il caso della scuola Albertelli-Newton, ma ancora di più il dialogo che sarebbe stato necessario tra l’amministrazione e i dirigenti scolastici. Questo perché i secondi sono in fase di presentazione dei rispettivi istituti comprensivi, e se davvero la giunta Pizzarotti intende ristrutturare la Albertelli-Newton con un progetto “a rotazione” (perciò spostando ora questo ora quel gruppo di classi) è necessario che i genitori in fase di iscrizione ne siano informati.
SCARPA SU CONCERTO DI FEDEZ:  eppur si muove. Paolo Scarpa, già candidato sindaco, una volta al mese dà segni di vita. In questo caso entra nel merito di una situazione veramente scandalosa, quella riguardante il concerto in piazza Garibaldi di Fedez. Essenzialmente, volendola riassumere, è accaduto questo: un Pizzarotti pre-elettorale ha ingaggiato all’economica cifra di 150 mila euro, di cui 100 mila all’artista e a cui andrebbero aggiunti denari per voci accessorie e direttamente collegate, il cantante. Una metà del totale viene messo dalla multiutility Iren, con la quale dovremmo essere in battaglia e che quindi non potrebbe sponsorizzare alcunché. Non bastasse ciò la location inizialmente scelta, il parco della Cittadella, non sembra aver superato i test di sicurezza e quindi si è ripiegato sulla “solita” piazza Garibaldi. La quale però ha una capienza di circa 10 mila persone, per cui sarà necessaria una selezione all’ingresso della piazza. Su che basi non è dato a sapersi.
“ Ci sarebbe poi da capire – aggiunge Paolo Scarpa, che nella vita fa l’ingegnere civile – la ratio della ristrutturazione del Cobianchi (che è un grosso impianto sotto la piazza, lasciato colpevolmente andare alla malora da anni, ndr): non ho visto il progetto perché sono andato sul sito di Parmainfrastrutture e non si apre nulla, ma mi pare di aver capito che è una puntazione. Sono puntelli, in definitiva.
La domanda è: che la piazza fosse pericolosa ce ne accorgiamo solo adesso? Le norme generali c’erano anche prima.
La seconda domanda riguarda la capienza: se la sede sarà piazza Garibaldi mi pare di aver capito che si avrà un contingentamento forte. Io non vorrei che abbiate sottostimato gli arrivi: Fedez è un divo delle nuove generazioni. Le persone che arriveranno in più...come le gestirete?
La terza domanda riguarda il ruolo di Iren: in primo luogo Iren è il termovalorizzatore, in secondo luogo è una società che ha una causa con il Comune, e soprattutto è un potenziale partecipante al bando da 813 milioni di euro per il bando di assegnazione Atesir che è in corso d’opera. Io credo che sia fortemente inopportuno che Iren sia sponsor di una manifestazione del genere”.
Alinovi su Cobianchi risponde che il progetto è del dicembre dell’anno scorso, ma che gli interventi erano vincolati all’entrata di fondi. Alinovi ci vede malizia.
Per la legge dei grandi numeri accade anche che Alessandro Tassi Carbone si comporti in questo caso come un presidente del Consiglio comunale, sottolineando come la comunicazione sia stata trattata come una interrogazione. Probabilmente Scarpa è talmente disabituato ad intervenire nell’assise da non aver ancora ben compreso la differenza: sarebbe il caso che cambiasse passo.

PER APPROFONDIRE SU FEDEZ IN PIAZZA LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK
Consiglio comunale2017 Lorenzo Lavagetto in piediPARTE DELIBERANTE:
Per quanto riguarda la parte del Consiglio dedicata al voto, anche in questo caso è emersa la voglia di cemento di Michele Alinovi e Federico Pizzarotti. Cos’hanno fatto? Niente di che: hanno preso il lembo di verde alle spalle dell’hotel Farnese, giù giù fino al Tiro a Segno, e ne hanno determinato la cementificazione: 9 metri quadrati di appartamenti cui andrà collegato un nuovo supermercato, da 1.600 metri quadrati. Come dite? Che quell’area è sempre sotto acqua quando la Parma fa la voce grossa? Che è limitrofa a quei campi di calcio sommersi dal fango ogni tre per due? Che di tutto ci sia bisogno in questa città fuorché di nuovi supermercati? Eh, ma come siete antichi!
Fa anche ridere che Michele Alinovi definisca la cementificazione di un pezzo di verde compreso tra il quartiere artigianale San Domenico e gli edifici di via Reggio un atto che “riempie un vuoto urbano rimasto a lungo incompiuto”. Ricordatevi: area verde = vuoto urbano.
Parma Protagonista grida che il re è nudo, e quindi rileva che al netto di tutto, viene cementificato un prato verde. Contrari all’opera anche Lega e Pd. La delibera è passata con i voti dei pizzarottiani e con 10 voti contrari.
Se non vi fosse chiaro, Federico Pizzarotti è la “fase due” degli industriali di Parma rispetto a quanto prefigurato da Elvio Ubaldi e attuato da Pietro Vignali. A distinguerlo dal secondo solo i livelli di onestà: Pietro Vignali esce parecchio rivalutato, in tal senso.

PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK

Sostieni Rossoparma con una donazione

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner