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Per una SINISTRA RIVOLUZIONARIA banchettiLe elezioni nazionali cominciano a fare capolino sullo sfondo dell’agenda politica, anche a sinistra. Smottamenti e rotture hanno determinato un quadro già abbastanza definito: praticamente tutti hanno chiuso con il PD e con Renzi, anche quelli storicamente predisposti al portagli l’acqua con le orecchie.

Il tentativo targato Giuliano Pisapia di intercettare fuoriusciti e società civile indisponibile a fare la tessera “dem” o a farsi accostare ai suoi esponenti e creare una listarella di "alleati dem del domani" va considerato concluso: la sua stessa coalizione si è spaccata, e il grosso della truppa è approdato alla corte di Grasso ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ). Federico Pizzarotti, sindaco di Parma ed in predicato di farsi candidare in una lista blindatissima di sostegno ai bonacciniani (Stefano Bonaccini è il governatore PD della Regione), per non sapere né leggere né scrivere (scegliete voi quanto allegorica sia l’espressione PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), si è rifugiato momentaneamente nella lista dei sindaci, che esisteva prima ed esisterà dopo ma che all’atto pratico non andrà mai oltre il piano ideale, quello delle proposte specifiche su alcuni temi.
Al momento giusto si accoderà al Pd, che gli garantisce un’elezione sicura in qualche collegio blindato, o a Grasso, se il progetto prenderà forma e lo inseriranno come “stella” di carattere nazionale. La prima ipotesi è estremamente più probabile, ma l’uomo non è noto per gli scrupoli di coscienza.
Piero Grasso, per l’appunto: attorno al presidente del Senato si stanno aggregando, come detto, tutti quelli che un tempo erano del PD o si alleavano con esso, ex Sel e bersaniani in testa. L’annuncio della rottura con il partito di Matteo Renzi è stato dirimente, in termini di simpatia e di credibilità del progetto, agli occhi di molti, ma non di tutti: sono oltre un centinaio gli esponenti che hanno, qualche giorno fa, salutato e preso l’uscio. L’accusa, non velata, è di aver messo in piedi una sorta di Italia Bene Comune bersaniana appena appena rivisitata.
PCL Marco FerrandoE’ la stessa accusa per cui due partiti di riferimento, nell’area culturale comunista, hanno da alcuni mesi intrecciato il dialogo: ci riferiamo al Partito Comunista dei Lavoratori, a Parma imploso dopo le elezioni del 2012 ma decisamente vivo nel resto dello stivale, e a Sinistra Classe Rivoluzione, che al contrario a Parma è rifiorito dopo la stessa tornata elettorale, anche in virtù di una parecchio auspicata rottura con l’ormai moribonda Rifondazione Comunista. Sono questi due soggetti la vera novità politica dell’universo comunista, e ad oggi gli unici a cominciare una seria programmazione dei lavori.
Il nome del soggetto politico non si presta a molte interpretazioni, ed è figlio delle considerazioni lette sopra: “Per una SINISTRA RIVOLUZIONARIA”. La critica esplicita che contiene, e che spinge a costruire un’alternativa al listone di Grasso, è la moderazione reiterata degli ex dem e l’assenza di “rottura” con il neoliberismo sui temi cardine del lavoro e del sociale. A Parma sono ancora parecchio confusi sullo stesso Pizzarotti, e le critiche sono sussurrate al bar. Le possibilità dei trozkisti (perché tali sono entrambi i gruppi) di fare bene sul territorio in particolare e in ambito nazionale in generale sono piuttosto alte: è tutta gente strutturata sul piano politico, gratuita nello spendersi, solida nella propria formazione professionale ed umana. In altre parole: la probabilità di ascoltare opinioni sensate su temi specifici è alquanto alta, e questo è un bene. Quello che segue è il programma dei banchetti per la raccolta delle firme in appoggio alla lista, passaggio necessario per la presentazione ma anche momento di dialogo con i cittadini. Subito sotto il report della conferenza stampa di presentazione, avvenuta alcuni giorni fa.

Per una SINISTRA RIVOLUZIONARIA loghiFirma anche tu! Per una SINISTRA RIVOLUZIONARIA!
Inizia la campagna di raccolta delle firme necessarie per la presentazione di una lista della Sinistra Rivoluzionaria alle prossime elezioni politiche!
Leggi il nostro appello!
http://www.rivoluzione.red/firma-anche-tu-per-una-sin…/Firma anche tu! Per una SINISTRA RIVOLUZIONARIA!
Martedi' 13 banchetto serale dalle 18 in Via Mazzini ed in Via D'azeglio
Sabato 16 banchetto in Ghiaia, in via Mazzini ed in via D’Azeglio dalle ore 10 alle 13
Ovviamente un banchetto sarà presente anche all’iniziativa Notte Rossa Parma, di cui vi abbiamo narrato ( LEGGI DI NOTTE ROSSA ).
I banchetti successivi ci saranno comunicati, e noi a nostra volta li trasmetteremo ai nostri lettori.

PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA
Una lista anticapitalista, rivoluzionaria, comunista, classista, internazionalista
ll capitalismo internazionale ed europeo prosegue la propria offensiva contro le condizioni di vita e di lavoro della classe lavoratrice e della maggioranza della società. Un’offensiva che dura decenni, dentro la zona euro e fuori di essa. Un’offensiva condotta da tutti i governi e da tutti i partiti di governo, incluso quel governo Tsipras di Syriza/Anel che tutte le sinistre « riformiste » italiane ed europee continuano a sostenere acriticamente. E’ la riprova che il riformismo non è in grado di dare risposte alla crisi del capitalismo e quindi si subordina agli interessi delle classi dominanti e alla continuità dei sacrifici.
In Italia, come nel resto d’Europa, questa subordinazione al capitale delle sinistre riformiste, politiche e sindacali, ha prodotto negli anni e decenni lo smantellamento progressivo delle conquiste dei lavoratori.
La necessità dunque di un’altra sinistra, che si batta per la rottura con le compatibilità capitaliste in contrapposizione ad ogni illusione riformista, è riproposta tanto più oggi dall’intera situazione politica e sociale.
In questa prospettiva il Partito Comunista dei Lavoratori e Sinistra Classe Rivoluzione si propongono di dar vita, per le prossime elezioni politiche, ad una lista anticapitalista, rivoluzionaria, comunista, classista e internazionalista.
Una lista che lotti contro l’austerità, contro l’Unione Europea capitalista e per un programma di trasformazione rivoluzionaria della società, l’unico che può indicare una via d’uscita alla grande maggioranza della popolazione attanagliata da dieci anni di crisi di questo sistema.
Una lista che ponga al centro la classe operaia come soggetto sfruttato e motore di un progetto di trasformazione; e attorno ad essa le necessità di lavoratori e lavoratrici, disoccupati, precari, immigrati, oppressi, donne, omosessuali e lesbiche, generi e minoranze discriminate contro gli interessi di capitalisti e banche, gerarchie ecclesiastiche, organizzazioni criminali, partiti padronali, governi e istituzioni dell’Europa borghese.
Sinistra Classe Rivoluzione corteo ospedale vecchioUna lista che riconduca quei bisogni ad un programma di rivendicazioni che ponga la prospettiva di un governo dei lavoratori e delle lavoratrici: attraverso l’opposizione alle privatizzazioni e per le nazionalizzazioni sotto controllo dei lavoratori; la cancellazione delle leggi sulla precarietà – dal pacchetto Treu al Jobs Act – e di smantellamento della previdenza sociale e pensionistica; la riduzione netta dell’orario di lavoro a parità di salario; un dignitoso salario ai disoccupati e a chi è in cerca di prima occupazione; un piano nazionale di lavoro per case popolari e rinnovamento edilizio, riqualificazione del territorio rinnovamento e potenziamento delle infrastrutture – in contrasto alle grandi opere speculative – e dei servizi pubblici universali e gratuiti – Scuola, Trasporto, Sanità, Servizi etc.-; la nazionalizzazione delle banche e di tutti gli istituti di credito, l’annullamento del debito pubblico verso di esse e la rottura con i vincoli del Fiscal Compact; il pieno accesso al permesso di soggiorno per i migranti, la rottura del ricatto permesso-lavoro per un sistema di accoglienza fondato sui pieni diritti sociali, economici e civili e l’apertura di canali umanitari; l’opposizione alle guerre imperialiste; l’esproprio senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori delle aziende controllate dai grandi capitali multinazionali e dalla borghesia nazionale.
Una lista internazionalista, che assuma l’interesse generale del movimento operaio internazionale, fuori e contro ogni forma di sovranismo; che si batta per i diritti di autodeterminazione di ogni nazionalità oppressa; che ponga la prospettiva dell’unificazione dell’Europa in una federazione di stati socialisti.
Attorno a questi assi generali – classisti, comunisti, internazionalisti – produrremo a breve un testo programmatico compiuto.
Quello che appare evidente di fronte allo scenario della divisione, manovre e confusione a sinistra è che la nostra si configurerà come l’unica lista basata su un reale programma anticapitalista e rivoluzionario, in contrapposizione a programmi riformisti di destra e di sinistra, al massimo antiliberisti, mai anticapitalisti, presentati per di più da quelle forze di sinistra che in passato hanno collaborato con i governi di centrosinistra.
Dall’inizio della crisi abbiamo visto una serie di governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni) responsabili delle peggiori politiche di massacro sociale di questi decenni, a cui hanno collaborato tanto la destra quanto il centrosinistra comprese quelle forze che dopo aver rotto all’ultimo minuto vogliono presentarsi come la sinistra in questo paese. Il tutto con la colpevole complicità delle burocrazie sindacali.
È necessario affermare il punto di vista di classe anche contro la demagogia agitata dal movimento 5 stelle che oggi mostra sempre più chiaramente il suo volto liberista e anti-immigrati, strutturalmente ostile a riconoscere le istanze della classe lavoratrice e degli sfruttati in generale.
Anche per questo riteniamo assolutamente necessario che ci sia, anche sul terreno elettorale, la voce di quelle organizzazioni politiche che, uniche, non hanno mai tradito gli sfruttati e gli oppressi, i loro bisogni, le loro prospettive di reale liberazione.
Per questo noi invitiamo tutti i e le militanti e attivisti realmente di sinistra ad unirsi a noi in questa iniziativa.
Come invitiamo tutti e tutte gli e le sfruttati ed oppressi ad appoggiarci col loro voto così come nelle lotte.
GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

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