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ZFoto Schermata del 2017 11 05 12 56 18Procede passo passo l’iter inerente “la sottoscrizione del contratto collettivo decentrato integrativo per la disciplina delle politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività valido per l’anno 2017”, balzato agli onori delle cronache per la vicenda delle progressioni economiche orizzontali di Marco Giorgi.

Il direttore generale ( LEGGI DI MARCO GIORGI E VAI A RITROSO NEI LINK ) si ritrovò regista di un procedimento di scarsa legittimità, che alla fine venne cassato e rifatto. A determinarne il ritiro l’espressione di quella Aran contro cui si scagliò in Consiglio comunale Federico Pizzarotti, e che invece, a dispetto di quanto sostenuto dall’ A Seventh of Mayor di titolarità per esprimersi ne aveva eccome.
La questione ha visto la vittoria, non solo morale, della dirigente che tanto si era battuta contro il modo di fare di Giorgi, Donatella Signifredi.

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La delibera di giunta numero 366, dirigente proponente la stessa Donatella Signifredi, assessore competente Marco Ferretti, parla proprio di questo: essenzialmente presenta con allegati di testo e parere dei revisori dei conti la bozza dell’accordo che verrà sottoscritto completamente (ad ora mancano ancora parecchie firme) da parecchie Rsu. Incerto il comportamento di Cisl e Csa, che nelle scorse settimane hanno annunciato una possibile azione giudiziaria nei confronti dell’ente. Non è un particolare da poco, nel settore pubblico Cisl vale da sola quasi quanto tutte le altre sigle messe assieme. In certi settori comunali poco ma sicuro.

PER APPROFONDIRE SULLA CHIUSURA DELL'INTESA LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK
Comune di Parma Marco GiorgiDue particolari, della delibera di giunta, risultano degni di nota: l’assessore competente, Marco Ferretti, risulta assente alla votazione del proprio stesso documento, innanzitutto. Secondariamente la presenza e la sigla nell’allegato di pre-contratto di Gaetano Noè, ex Comandante della Polizia Municipale (ha dato le dimissioni settimane fa) e curioso componente di quel nucleo valutativo voluto da Marco Giorgi e di natura esecrabile (non senza ragione, a detta dei giudicanti). Un caso di firma post-mortem politica? Mah.

COSA PREVEDE LA PRE-INTESA: la bozza presenta cifre e provvedimenti suddivisi per comparto.
Da leggere con attenzione sono certamente i 71 mila euro destinati a progetti speciali, dei quali 20 mila andranno allo sviluppo del servizio di polizia di prossimità, 9 mila in incentivi alla produttività dei comunali dei servizi demografici, 10 mila euro andranno alla realizzazione della “Centrale Operativa H24” (già finanziata in modo similare nel 2016) nell’ambito della riformulazione del sistema di allertamento della Protezione Civile, 20 mila euro saranno destinati a cambiamenti nelle modalità di incasso e contabilizzazione dei fondi del Comune di Parma, e infine 10 mila euro andranno nel progetto di contrasto all’evasione fiscale. A sollevare particolare ilarità sono la prima e l’ultima voce dell’elenco : l’espressione “polizia di prossimità” va infatti tradotta con “vigile di quartiere”, un argomento che l’amministrazione Pizzarotti si trascina (senza trovare soluzione) da sempre. Non sono pochi, a Parma, a sospettare che gli scimpanzè di Rizzolati avrebbero ottenuto nel medesimo lasso di tempo miglioramenti più significativi, se investiti del compito di realizzare il servizio.
L’ultima voce, quella inerente al contrasto all’evasione fiscale, desta ironia per più o meno le stesse motivazioni, essendo stata un oggetto del primo incontro con i giornalisti in assoluto di Pizzarotti nella sala stampa del Comune, anno domini 2012. Anche la presenza in giunta oggi di Marco Ferretti ed Ines Seletti meriterà su questi temi una considerazione a latere, un giorno di questi.
Per le cosiddette progressioni orizzontali sono previsti 268 mila euro, ma in realtà è il “come” e “a chi” andranno ad aver suscitato sdegno: tra gli individuati dal gruppo guidato da Marco Giorgi, anche condannati per il caso Bonsu ( PER APPROFONDIRE LEGGI ).
Nella parte riguardante la Polizia Municipale fa capolino anche un’indennità di disagio politica che più politica non si potrebbe, essendo stata a sua volta al centro di uscite velenose di Pizzarotti e dell’ironia dei vicini reggiani ( LEGGI DELL'IRONIA DEI REGGIANI ), cioè l’indennità per i servizi in notturna, che “in considerazione del contesto e dell’utenza”, vengono fissati in 4 euro all’ora.
A CONCLUSIONE: il parere dei revisori dei conti (Stefano Mulazzi, Stefano Tassi e Adriano Bassanetti, nello specifico) e la firma della “dirigente disobbediente” Donatella Signifredi fanno ritenere che una buona parte delle incongruenze procedurali, quelle che Marco Giorgi e Federico Pizzarotti tentarono di imporre con la forza del ruolo (beccandola ahiloro in quel posto), siano state risolte. Su cosa si baserà la rivalsa del sindacato Cisl e delle Csa? Quando la presenteranno, leggendo le carte, sarà possibile formarsi un’idea. Va detto che finora ci hanno preso in pieno, sull’argomento, quindi l'attenzione da riservare è legittima.

La delibera di giunta tratta uno degli argomenti più spinosi della storia odierna del Comune di Parma, non fosse altro per il fatto che l'ente ha oltre 1000 dipendenti (cui corrispondono altrettante famiglie): fa pensare che atti pubblici siano resi noti da un quotidiano come Rosso Parma, e non dall'ufficio stampa del Comune stesso, guidato dalla fedelissima di Giorgi Simona Morini.

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