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Commissione Urbanistica2017 Alinovi PSCUna Commissione interamente dedicata alla presentazione del PSC già votato alcuni mesi fa. Un controsenso? Bé, apparentemente sì. O anzi: anche praticamente sì, viste le illiberari e per nulla trasparenti modalità anche stavolta adottate dall’amministrazione Pizzarotti. Ma andiamo con ordine.

PSC votato alcuni mesi fa, dicevamo: e quindi perché parlarne con membri di una Commissione nuova di zecca? Perché il PSC , acronimo di Piano Sicurezza e Coordinamento, è il documento che pianifica le costruzioni, o almeno la ratio che le guiderà, per i 10-20 anni successivi nel territorio che viene incluso. In pratica è il debito morale che Alinovi scarica sui propri successori (un po’ come è capitato a lui al proprio arrivo), e che però può trovare concreta attuazione solo mediante approvazione negli uffici o nel Consiglio comunale di atti più specifici per le singole aree (lotti).
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Commissione Urbanistica2017 Ceci esposizione II PSCAd assistere alla approvazione c’erano Lorenzo Lavagetto, Maurizio Campari, Emiliano Occhi, Cristian Salzano, Sebastiano Pizzigalli, Roberto Schiaretti ed Elisabetta Quaranta. Come auditore, nelle poltroncine per il pubblico , Andrea Medioli, non è dato a sapersi se nella qualità di Consigliere comunale, di ex presidente della Commissione che l’ha fatto approvare, il Psc, o se di membro dello staff di quella A.I.Erre che tante commesse prende dal Comune di Parma stesso.
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Almeno quattro le particolarità emerse degne di nota, che vi riferisce questo giornale ma non l’affollatissimo Ufficio Stampa del Comune di Parma, né tantomeno uno dei tanti giornali di Parma, così pieni di iscritti all'Ordine.
La prima consiste nella sottolineatura di Lorenzo Lavagetto relativa al rispetto della democrazia della giunta Pizzarotti: la presentazione è avvenuta mediante slides decisamente tecniche. Lavagetto ha sottolineato come l’apporto di un Consigliere alla discussione sia da considerarsi pari a zero, non avendo ricevuto gli eletti dal popolo quei contenuti prima della sessione stessa. Una riproposizione di uno schema già visto in altre sedute ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), quasi che l’intento sia di non mettere i Consiglieri nella condizione di eccepire alcunché rispetto a decisioni già prese ancora prima di iniziare i lavori dibattimentali.
Commissione Urbanistica2017 Giancarlo Lupatelli PSCLa seconda nota degna di attenzione riguarda la dicitura in basso a sinistra delle slides stesse, RTI CAIRE Nord Progetti Ambiter. Rti sta per “raggruppamento temporaneo di imprese”, e ci ricorda come Michele Alinovi abbia ritenuto di mantenere questa scelta di “esternalizzare” la variazione del Psc, che individuava come mandanti (fa molto “sicari di mafia” ma è un’espressione tecnica) Richard Burdett, Ambiter srl e Nord Progetti srl.
Capiamoci: il Comune di Parma dà mandato ad aziende private operanti nel settore dell’edilizia e dell’urbanistica di stendere un progetto complessivo delle urbanizzazioni che verranno eseguite fattivamente (per conto di ente pubblico o di privati a seconda delle volte) da aziende private operanti nel settore dell’edilizia e dell’urbanistica. Come se tra Parmainfrastrutture e Comune di Parma mancassero architetti ed urbanisti con preparazione sufficiente a stendere un PSC. La firma originale è di Pietro Vignali, la rivendicazione politica di Michele Alinovi, e se CLICCATE QUI potete constatare da soli che non ci siamo inventati una riga.
La terza ha una rilevanza di carattere pubblico, e riguarda l’annunciata (da Michele Alinovi stesso) intenzione di costruire una bretella viaria (su gomma, quindi) che parta da Sorbolo e finisca su strada Cremonese. Chissà se e quando i responsabili del vostro Ufficio Stampa, perché il Comune di Parma dovreste essere voi, non la giunta Pizzarotti, riterranno di mettervi a conoscenza di ciò.
La quarta ha anch’essa una rilevanza di carattere pubblico, e riguarda l’estensione fuori dai termini di legge della possibilità di sollevare eccezioni al Psc, che ha trovato contrario solo Lorenzo Lavagetto.

ZFoto Schermata del 2017 11 02 11 53 01LA BRETELLA TRA SORBOLO E VIAROLO: la contrarietà di Federico Pizzarotti alla Ti-Bre durò lo spazio di un paio di foto. Raccolto il plauso di alcuni sedicenti ambientalisti, il tizio incassò quello molto più importante di Stefano Bonaccini, governatore Pd della Regione Emilia-Romagna. E non si limiterà a quello, ad ascoltare il testuale di Michele Alinovi (i video li giriamo per quello, che vi credavate? E’ anche lo stesso motivo per cui le querele della giunta Pizzarotti servono al massimo per far su dei filtrini): da Viarolo a Sorbolo verrà versato una marea di asfalto. Ma sarà di “quello buono”, come sempre, quando si parla di Michele Alinovi.

LEGGI DEL CEMENTO BUONO DI MICHELE ALINOVI 
Fondamentalmente l’assessore ha dichiarato che l’espansione di Parma è stata tanto impetuosa da rendere l’anello delle tangenziali un circuito interno alla città stessa, che per questo incide pesantemente sui livelli di smog e sulla qualità dell’aria. Sul banco degli imputati il trasporto pesante su gomma.

Commissione Urbanistica2017 Ceci esposizione I PSCLa sua soluzione? Non mettetevi a ridere, perché è tragica: un’altra bella strada, che parta da strada Cremonese e arrivi fino all’Asolana (via Mantova, in altre parole): si parte dalla campagna limitrofa all’ex Salamini, se non abbiamo visualizzato male quanto detto da Alinovi,”si arriva fino all’ Asolana, dove c’è una grande rotatoria, di qui variante della Puppiola, come si dice in gergo e si arriva ad un cavalcavia già esistente che però ora è a senso unico alternato, si scavalla quella che è l’alta velocità più, se non sbaglio, l’autostrada, e si arriva sulla complanare”. Il virgolettato sono parole di Michele Alinovi.
Strada della Puppiola? E’ una viuzza ad ora di campagna posta tra la rotonda di via Forlanini (dal lato opposto rispetto alla Locanda Sparafucile) e quella che poi sale nel cavalcavia che porta al casello autostradale. La variante cui fa cenno Alinovi è del 2009, quindi approvata nel 2010 in pieno delirio vignaliano, e prevede la devastazione della campagna compresa tra Moletolo e Baganzolino per creare un collegamento tra Moletolo e Asolana-Forlanini di dubbissima utilità. Gettata la maschera di un falsissimo imbarazzo, gli esponenti della giunta Pizzarotti vanno a riprendere progetti che anche lo stesso Pietro Vignali aveva sostanzialmente fatto cadere nel dimenticatorio ( LEGGI TU STESSO, SE NON CI CREDI ).
Commissione Urbanistica2017 Ceci esposizione PSCSventrato un altro po’ di ambiente, “si prende la complanare, si arriva a Fiere ( LEGGI DELLA VENDITA DELLE AZIONI DEL COMUNE A CARIPARMA ) e quindi si tratterebbe di realizzare un altro tratto di strada che da Fiere di Parma si collega a strada Cremonese e Viarolo”.
Il progetto è conforme a quello concomitante dell’allungamento della pista dell’aeroporto Verdi? Ma sì, ma chi se ne frega delle normative Enac ed Enav sulla sicurezza del volo. Andiamo avanti così!
E soprattutto: siamo certi che il direttore generale Marco Giorgi e la dirigente Simona Morini avranno informato Ccv di Baganzola e Golese, nonché residenti di quanto dichiarato da Michele Alinovi in Commissione. Lavorano per i cittadini, mica per la giunta Pizzarotti, del resto.
Perché costruire l’ennesima bretella su gomma? “Per agevolare l’accessibilità autostradale delle merci che arrivano da quei territori e allo stesso tempo anche riuscire a transitare per chi ha bisogno oggi di un bypass: oggi questi camion arrivano direttamente sulla tangenziale di Parma e da lì si distribuiscono, con problemi di Pm10, inquinamento, rumore”.

GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVENTO DI MICHELE ALINOVI
Eh già! Il costruire una bretella 500 metri più in là rispetto all’autostrada è davvero un colpo durissimo al Pm10, con tutto che i Rapporti annuali pubblicati in queste ore ci raccontano perfettamente quanta parte vada addotta a quell’inceneritore che Federico Pizzarotti ha ritenuto di far partire ( LEGGI LEGGI ).
Commissione Urbanistica2017 Giancarlo Lupatelli PSCLE OSSERVAZIONI AL PSC: il piano presentato dai Comuni ha un tempo di 60 giorni per la presentazione di osservazioni/contestazioni da parte di enti pubblici o privati cittadini. Il tempo per tale presentazione scadeva l'8 Maggio, e ne sono arrivate in Comune a Parma circa 300. Dopo la scadenza ne sono state presentate un’altra trentina. La dirigente incaricata, la signora Montanini, chiede all’assemblea se sia il caso di accogliere quelle giunte fuori tempo massimo, e se non sia il caso di fissare un tempo limite per coloro che sono fuori limite. Michele Alinovi caldeggia la soluzione di accogliere le osservazioni giunte fuori dai tempi di legge, e fissa nel 10 novembre la data conclusiva per la ricezione dei rilievi in ritardo. La situazione è surreale, il solo Lorenzo Lavagetto ritiene di dichiararsi contrario a tale allargamento. Campari cerca di capire se una loro eventuale accettazione implichi conseguenze giudiziarie, il che (a detta degli urbanisti presenti) non è.
Commissione Urbanistica2017 Lorenzo Lavagetto PSC“Non so cosa dire – ha concluso Lorenzo Lavagetto -: dalla giunta mi sarei certo aspettato un maggiore rispetto della legge e di chi ne segue i dettami”.
Il tempo è quindi procrastinato, per volontà di Effetto Parma e Lega Nord assieme, al 10 novembre, e fino al 9 alle 23 e 59 sarà possibile presentare osservazioni al Psc. Ve ne informiamo noi, perché se attendete l’Ufficio Stampa del Comune vi attaccate a #stoppardi .


IL RESTO DELLA PRESENTAZIONE: la seduta si è connotata per il consueto onanismo verbale che dalla notte dei tempi caratterizza il lessico di architetti ed urbanisti. Un’autoreferenzialità veramente stucchevole. Il principio di fondo è che la spinta propulsiva della città si è esaurita con la crisi economica , e che “la crisi finanziaria internazionale del 2007 ha determinato una brusca caduta dei mercati immobiliari”. Di lì la necessità di una riorganizzazione e di un ripensamento complessivo dello sviluppo di città.
Commissione Urbanistica2017 osservazioni privati PSCA dire il vero la presentazione stessa era intrisa di una forse inconsapevole comicità di fondo: i punti presentati nelle “linee guida del Piano” erano infatti “la rigenerazione della città esistente”, che se consideriamo le colate di cemento (da Ex Bormioli ad Ex Salvarani) della giunta Pizzarotti, a livello di satira politica non è niente male. Il secondo punto riguarda “il contenimento del consumo di suolo agricolo”, dichiarato nella medesima seduta in cui si rimarca la volontà di bruciarne un bel po’ per costruire una nuova “bretella”. Il terzo punto parlava di “valorizzazione delle qualità ambientali”, che un po’ racchiude i primi due e quindi fa anche più ridere. Il quarto punto rifuarda la sicurezza del territorio e dei cittadini...non sapremmo scegliere l’esempio più ilare. Sicurezza e giunta Pizzarotti nella stessa frase nemmeno dovrebbero esserci, dati alla mano. Il quinto punto era inerente “una rete diffusa di servizi”, che da chi ha essenzialmente chiuso il punto anagrafe del Montanara e costringe i vecchietti del Lubiana a recarsi in piazza della Pace per ottenere quanto stabilito per diritto, è forse il punto che più di tutti fa ridere. Il sesto riguardava “la competitività delle eccellenze produttive”, che parlando di Psc è una sorta di prematurata supercazzola come se fosse Antani dell’ urbanistica.
Questo è quanto, fate un po’ voi se sono stipendi meritati.

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