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ZFoto Volantino HollyBenji2Ve lo ricordate quel vecchio cartone animato giapponese degli anni ‘80, Holly e Benji? In esso dei provetti calciatori correvano e correvano: puntate intere prima di arrivare sottoporta e scoccare il tiro, che ovoidalizzava immancabilmente il pallone.

Ecco, le Commissioni sulle Partecipate del Comune di Parma da molti mesi ricordano vagamente quel cartone. Il motivo ha una sua semplicità: le parole chiave che si affrontano sono sempre più o meno le medesime. I pizzarottiani, capitanati dall’assessore Marco Ferretti, ripetono a mantra “chiusura”, “accorpamenti”, “liquidazione”, per sottolineare che con loro le ubaldo-vignaliane partecipate hanno i giorni contati. Le stesse però, a distanza di oltre 5 anni, sono però ancora quasi tutte vive e vegete. Le opposizioni chiedono sempre di Tep, aeroporto Verdi, Fiere di Parma, temi caldi di una politica cittadina spettatrice di grandi cambiamenti.

Commissione Bilancio2017 gruppoLa differenza rispetto ad altre sedute? Bé, è che oggi lo siamo davvero, alla puntata del tiro in porta, ed i fiati sono sospesi. Certo, non quello della famosa "signora Maria", parmigiana comune, che sta osservando la dispensa per capire cosa prendere al discount, ma per il mondo della politica sì.
Stamane gli avvocati delle varie parti coinvolte nella vicenda Tep-Busitalia si riuniranno a porte chiuse (e bocche cucitissime) dinanzi ai magistrati del Tar di Parma, dopodiché avremo un parere sulla gara indetta da Smtp e lo scenario muterà. Per più o meno 30 secondi. Già, perché chiunque vinca verrà appellato dal perdente e si andrà avanti al Consiglio di Stato, se non addirittura di fronte ad una corte europea. Figuratevi, in giro per l’Italia si sta rinunciando a fare bandi di gara proprio per non incappare in un “rischio Parma”: l’ultimo bando procrastinato è quello della Regione Lombardia per la zona del bresciano.
ZFoto Commissione Bilancio2017 DiapoL’altra data “forte”, rieccheggiata a più riprese in seno alla Commissione di ieri, è quella del 30 settembre, giornata in cui si conoscerà l’esito della ricapitalizzazione di Sogeap. Ma andiamo con ordine.
Aula piena, al terzo piano del palazzo comunale: oltre allo “staff” sulle Partecipate e all’assessore Marco Ferretti, si contano in sala il presidente di Commissione Lorenzo Ilariuzzi, Roberto Massari, Emiliano Occhi, Laura Cavandoli, Oronzo Pinto, Roberto Bozzani, Fabrizio Pezzuto, Pier Paolo Eramo, Lorenzo Lavagetto, Sandro Campanini e due auditori, Ferdinando De Maria e Sebastiano Pizzigalli.

FIERE DI PARMA: da molto tempo questo argomento è strettamente intrecciato a quello dell’aeroporto Verdi. Sostanzialmente accade questo: Fiere di Parma è negli appetiti di Stefano Bonaccini, governatore della Regione Emilia-Romagna. Nei suoi sogni il creare un polo unico fieristico con tre piccole capitali, che sono Parma, Bologna e Rimini. Ma stringi stringi, è Bologna il cardine del progetto, come è sempre successo.

Commissione Bilancio2017 gruppo e diapoAl netto del campanilismo una mera valutazione contabile: noi siamo in attivo sparato da sempre ( +7 milioni solo l'anno scorso, tanto per capirci), dalla notte dei tempi, proprio. Il nostro sistema fieristico ha un rapporto “peso-potenza” impressionante: camper, cibo, antiquariato...andiamo forte. Bologna invece boccheggia, chiude spesso in passivo, o con un attivo stiracchiato quando deve mimetizzare la vergogna delle performances.

La nostra convenienza in questa operazione? Zero. Non c’è. C’è invece quella di Federico Pizzarotti e dei suoi lacché (perché sono essenzialmente questo), dato che ingraziandosi Stefano Bonaccini si è garantito l’appoggio di quell’area Pd alle elezioni e una probabile candidatura “blindata” in Parlamento.
Non bastasse questo, l’amministrazione comunale ha da tempo deciso di destinare i ricavi della vendita delle azioni di Fiere di Parma per l’entrata nella compagine sociale di Sogeap, la società degli industriali di Parma che gestisce l’aeroporto Verdi. Tanto le nostre Fiere sono storicamente in attivo quanto Sogeap è in passivo da anni.
Nota etica: il pacchetto di azioni Fiere di Parma vendute dal Comune di Parma sono andate a Cariparma Credit Agricole. Ne sarà probabilmente lieto il Consigliere Roberto Massari, ieri alla sinistra del presidente di Commissione Ilariuzzi, che della banca francese è project manager. C’è una questione di inopportunità che investe molti pizzarottiani ( e non ), ma per avvertirlo occorre avere altro livello di morale, a quanto pare. Mah!
Commissione Bilancio2017 gruppo ISOGEAP E AEROPORTO VERDI: la Corte dei Conti, pare di capire dall’intervento dell’assessore Marco Ferretti, sta tenendo d’occhio il comportamento del Comune di Parma rispetto al proprio ruolo economico in Sogeap. Il tema dell’aeroporto è complesso: è chiaramente un patrimonio collettivo, riversando sul territorio una pioggia di euro in pernottamenti alberghieri e presenze turistiche. E’ un fatto. Ma è d’altro canto vero che l’aeroporto è in perdita strutturale dai tempi dei fratelli Wright, che ogni tre per due è lì lì per andare gambe all’aria e che anche a questa ricapitalizzazione non è che i soci stiano facendo a cazzotti per mettere più soldi degli altri. Anzi. Camera di Commercio, Provincia di Parma e Comune di Parma hanno declinato l’offerta e non parteciperanno alla ricapitalizzazione. Il 30 settembre, sabato, si saprà se e quanto verrà finanziata nuovamente la società. I temi, ovviamente, sono più o meno quelli presentati in passato: il primo è inerente al piano industriale, il secondo al ruolo degli industriali.


Commissione Bilancio2017 gruppo IIIn altre parole, ma tanto per capirci: non è accettabile finanziare con denaro pubblico una società che ha presentato un piano industriale caratterizzato da una vaghezza che solo alcuni programmi elettorali del M5S regalano. Un piano industriale è una cosetta seria: se si vogliono denari del contribuente occorre che esso sia fatto bene, sia esaustivo e percorribile. Il secondo punto riguarda il ruolo degli industriali di Parma: non è possibile che questi "fenomeni" ragionino da “privato” quando c’è da prendere decisioni e da “pubblico” quando c’è da ripianare il debito. Non ci siamo mica capiti tanto bene, sull’argomento: se vuoi fondi comunali passa dal Consiglio comunale anche quel che vuoi fare nell’anno successivo. Se la cosa non ti sta bene metti mano al portafoglio e non rompi gli zebedei.
Complicazione nella complicazione: i fondi regionali promessi dal già citato Bonaccini non sono “a pioggia”, ma vincolati alla realizzazione dell’allungamento della pista che consentirà l’inizio del trasporto delle merci mediante aerei cargo. I sauditi di Etihad hanno siglato un accordo, in tal senso, ma i terreni sono ancora alla fase dell’esproprio, e c’è da dubitare fortemente che questa operazione avverrà nei prossimi mesi. Molto più probabile in un certo numero di anni.
Commissione Bilancio2017 Lavagetto CampaniniL’argomento ha visto piuttosto in palla i Consiglieri Lorenzo Lavagetto e Fabrizio Pezzuto, che hanno incalzato adeguatamente l’assessore, assieme al collega Sandro Campanini, l’unico in bolla fin dall’inizio del proprio mandato. La questione aeroporto ha anche evidenziato l’importanza (teorica) di avere dei Consiglieri che ti correggono: in seno alla spiegazione Marco Ferretti ha detto una cosa non del tutto corretta, o comunque incompleta, rispetto al sistema aeroportuale. Il Verdi, questa è la parte corretta, perde denaro ad ogni passeggero, visto che al di sotto di un certo numero il pagamento alle società che fanno scalo (per esempio Ryanair) supera le entrate dal servizio. Ma se il Marconi di Bologna è in overbooking ed in attivo di bilancio (ricavi per 90,4 milioni di euro, mica cotiche) è perché ad un certo punto della crescita di passeggeri avviene uno “switch” per cui le entrate superano le uscite. Non è possibile stabilire l’esatto numero di passeggeri, data la variabilità di tariffe dei diversi operatori, ma si può definire nel range tra le 800 mila ed il milione di presenze annue. Quindi il Verdi è in passivo per tanti motivi, ma non è che in assoluto sia impossibile fare attivo sul trasporto aereo. Dal discorso di Ferretti questo aspetto non è emerso con chiarezza.


Commissione Bilancio2017 gruppo IIITEP: Fabrizio Pezzuto che brilla soprattutto su questo tema. “Se Tep va gambe all’aria è possibile immaginarne un riutilizzo futuro per altri scopi?”, chiede il Consigliere di Parma Unita. Marco Ferretti cincischia ed evita di dare una risposta diretta, ma non è nemmeno che dissimuli troppo il proprio pensiero, e si può tranquillamente stabilire in “no” la sua opinione. Vedremo. Di positivo c’è che sia amministrazione che Consiglieri concordano sulla necessità di reincontrarsi a bocce ferme, tipo la settimana prossima, per fare il punto alla luce delle decisioni del giudice.
PARMAZEROSEI E PARMAINFANZIA: le due società andranno ad una fusione, occupandosi sostanzialmente dello stesso argomento e avendo oggi lo stesso socio privato, la Proges di Antonio Costanino. Fondamentalmente Parmainfanzia ingloberà Parmazerosei per una questione di capitalizzazioni: è più grossa Parmainfanzia, in soldoni (espressione valida in entrambi i sensi).
Qui il tema del “fuoriluogo” fatto per Roberto Massari investe Fabrizio Pezzuto, che del gruppo capitanato da Antonio Costantino (mediante Zenit Sociale) è sindaco nel collegio sindacale.
Commissione Bilancio2017 Lega Nord Occhi Cavandoli e due pizzarottiani ornamentaliEMILIAMBIENTE: un mutamento di idee tra i più intelligenti dell’amministrazione Pizzarotti. In modo scellerato la prima giunta aveva deciso di disfarsi del 10% delle quote detenute da questa società completamente pubblica che si occupa di acqua. E che due scatole ci hanno fatto venire in Consiglio comunale spiegandoci i tanti buoni motivi per disfarsi dell’orpello. Poi si sono accorti che quella società era invece una sana presenza pubblica in una struttura pubblica e hanno fatto dietrofront.
Inopportunità sul tema? Emiliano Occhi (Lega Nord), che di Emiliambiente è stato un recentissimo amministratore unico.
THE OTHERS: per il resto non è che ci siano grandissime novità da segnalare, nel senso che le Partecipate “solide” si confermano solide, e quelle in via di dismissione proseguono il proprio iter.
La famigerata Alfa e Casadesso sono ormai gusci vuoti, che verranno inseriti in un altro guscio vuoto, l’ex “madre di tutte le partecipate” STT, che verrà a sua volta chiusa a fine 2018.


Commissione Bilancio2017 Lavagetto Campanini Eramo e altriIn tal senso una curiosità riguarda certamente il rapporto tra Stu Stazione e Banca Popolare di Vicenza: l’istituto di credito è il principale interlocutore della società di scopo parmigiana, che gli deve 59 milioni di euro. L’incontro per discutere uno stralcio cospicuo (20 milioni di euro) è saltato perché a pochi giorni dallo stesso la banca è andata gambe all’aria. Ora è capitanata da tre commissari governativi, e la parte debitoria è finita nella bad company (bad bank, in questo caso specifico) che è rimasta del piano di salvataggio: tutto da capire, perciò, il percorso che avrà la controllata di STT da questo punto di vista.
Sempre incalzato da Fabrizio Pezzuto, l’assessore Ferretti ha informato l’assemblea che sono in atto azioni di responsabilità (da parte della Procura) contro gli ex amministratori di Stt, Alfa e Metroparma. Il Consigliere di Parma Unita sottolinea anche come, in un mare di amministratori unici a titolo gratuito o quasi, Metroparma presenti una voce di bilancio cospicua per il pagamento di un amministratore nonostante la società non faccia una mazza da tantissimo tempo. Fabrizio Pezzuto ha ovviamente scelto altri termini.
Commissione Bilancio2017 Marco Ferretti con staff PartecipateUna pessima idea che Ferretti intende proseguire è quella di dismettere la quota del 20% di azioni nelle farmacie comunali, che sono localizzate in viale dei Mille, in via Fleming ed in via Carmignani. I
dipendenti, 13 lavoratori, pare saranno assorbiti dal subentrante.
PGE: una parte terminale e “border line” della Commissione è stata dedicata alla sostituzione del membro in quota alle opposizioni nel Consiglio di Amministrazione di Parma Gestione Entrate. Fabrizio Pezzuto ha dichiarato che Parma Unita non esprimerà un nome di proprio gradimento per la sostituzione dell’uscente Bertora, preferendo invece indicare una “linea di mandato” incentrata sul dialogo e sull’ascolto dei dipendenti della partecipata, che sull’argomento hanno sollevato una qualche insoddisfazione. Lorenzo Lavagetto, a nome del PD, si è detto d’accordo, Marco Ferretti ha preso atto e valuterà.

PER APPROFONDIRE:

LEGGI DELLA COMMISSIONE PRECEDENTE

LEGGI DELLA PASSIVITÀ DELL'AEROPORTO VERDI

LEGGI DELLA COMMISSIONE SERVIZI SOCIALI

LEGGI DELLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI

LEGGI DELLA COMMISSIONE URBANISTICA

LEGGI DELLE DIMISSIONI DI BERTORA DA PGE

LEGGI DEI LAVORI DEI SINGOLI CONSIGLIERI COMUNALI

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