0
0
0
s2smodern

Lega Nord Fabio Rainieri banchetto"La Lega nord non e' un'azienda: da noi si lavorava in un altro modo". Ad affermarlo e' l'ex segretario amministrativo e tesoriere della Lega Nord dell'Emilia (con sede a Reggio Emilia) dal 2002 al 2012 Gianfranco Barigazzi, primo imputato ad essere oggi interrogato nel processo sulla cosiddetta "rimborsopoli" del Carroccio emiliano.

Rinviati a giudizio, a maggio del 2016, sono circa una ventina di ex iscritti o militanti del partito, tutti accusati in concorso di appropriazione indebita aggravata, per una serie di rimborsi "sospetti" effettuati nel periodo 2009 al 2011. In tutto una somma che si aggira sui 150.000 euro per cene, consumazioni al bar, benzina ed altro. Fra gli ex amministratori leghisti spiccano in particolare tre nomi reggiani: Angelo Alessandri, ex deputato, presidente federale del partito e all'epoca dei fatti ex segretario della "nazione" (cioe' regione, ndr) Emilia, a cui vengono contestate una settantina di multe stradali per oltre 5.000 euro e alcune cartelle esattoriali pagate con i soldi dei militanti. Ma anche Marco Lusetti ex braccio destro di Alessandri che con il suo esposto diede l'avvio cinque anni fa alle indagini della Procura e che ora si ritrova a sua volta coinvolto nel processo per 6.500 euro di rimborsi. Infine Giacomo Giovannini ex consigliere comunale passato al movimento civico Progetto Reggio, la cui posizione (330 la contestazione) e' stata di recente prescritta. Tra gli altri nomi 'eccellenti' anche quello dell'ex candidata a sindaco di Bologna Lucia Borgonzoni e del parmigiano Fabio Ranieri, vicepresidente dell'Assemblea legislativa regionale.
"Martellato" per circa tre ore dal pm Stefania Pigozzi, di fronte al giudice Alessandra Cardarelli, Barigazzi ha spiegato che la gestione dei rimborsi (compresi quelli a se' stesso) di cui si occupava in prima persona, veniva effettuata comunque su indicazione del segretario nazionale Alessandri e del Consiglio nazionale: "Direttamente non facevo nulla. Facevo quello che mi dicevano". Dal lungo interrogatorio emergono sostanzialmente due tipologie di rimborso: una accompagnata da pezze giustificative, e altri "forfettari" girati direttamente in assegni o contanti ai beneficiari. Il pm Pigozzi osserva tuttavia che "le pezze non spiegano nulla. Sono semplici scontrini che non specificano a cosa sono serviti o perche'". Barigazzi risponde: "Per noi l'importante era presentare delle pezze giustificative al federale". I rimborsi forfettari invece, riguardavano invece il compenso "per il tempo dedicato dai militanti alla Lega" o come nel caso di alcuni non iscritti, (ad esempio la donna delle pulizie per la sede di via dell'Aeronautica), le spettanze per una prestazione. Lo stesso per alcuni degli imputati come l'addetta stampa modenese Federica Boccaletti, Franco Spadoni (ex autista e guardia del corpo di Alessandri ora deceduto) e il consulente Antonio Vizzaccaro di Frosinone, per i quali Barigazzi non ha pero' saputo precisare se fosse in essere un contratto di lavoro. Per quanto riguarda le multe, Barigazzi spiega: "I nostri esponenti correvano da una parte all'altra, anche fuori dall'Emilia per fare iniziative. Poteva capitare di prendere una multa. E una multa presa per la Lega viene pagata dalla Lega".
In generale, la tesi difensiva dei leghisti e' che i soldi in ballo derivavano "dal tesseramento e dai contributi degli eletti" ad ogni livello, mentre il federale erogava circa 5.000 euro all'anno e somme piu' consistenti una tantum in occasione delle elezioni. Come dire, insomma, tutte risorse proprie del partito che poteva disporne come meglio riteneva. Ad interrogare Barigazzi anche l'avvocato difensore di Alessandri, Matteo Iotti, che domanda: "E' vero che la Lega era in debito con Alessandri per dei rimborsi che no aveva mai ricevuto?". La risposta di Barigazzi: "Si'". (Cai/ Dire)

PER APPROFONDIRE

LEGGI DEL SEQUESTRO PREDISPOSTO DALLA PROCURA DI GENOVA

LEGGI DELLA CONDANNA A ROBERTO CORRADI

LEGGI DELL'ARRESTO DI FABIO RIZZI

LEGGI DELLE ESTERNAZIONI FILONAZISTE DI GIOVANNI DI MAGGIO

LEGGI DELL'INDAGINE SU RIMBORSOPOLI 

Sostieni Rossoparma con una donazione

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner