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Marco Bosi pagina con donneTema complesso ma in effetti decisamente politico: può il vice sindaco di una città come Parma seguire pagine dal contenuto esplicitamente sessista come “Non sapevo che fosse minorenne” e contemporaneamente sostenere le iniziative di “Maschi che si immischiano”?

E perciò: nel confine tra privato e pubblico di un politico (nonché stipendiato dai cittadini di Parma) a che punto un gusto personale, per esempio le minorenni o le donne che amano farsi chiamare cagne, diventa lesivo di un appoggio istituzionale, come può essere quello alle iniziative di contrasto alla violenza di genere?
Sono domande che ci ha sollecitato l’ultima “scoperta” di Pizzaballa Reloaded, la pagina ormai maestra nel fare le pulci all’amministrazione Pizzarotti. Il profilo analizzato è quello di Marco Bosi, già Capogruppo M5S in Consiglio comunale, ed oggi vostro vice sindaco e assessore allo Sport. Mh...abbastanza vergognoso, dobbiamo dire: da comunisti non possiamo non ravvisare i frutti di una visione mercificata del corpo della donna, figlia di una plasmatura capitalistica dell’animo. Per il resto sarebbero anche cavoli suoi (ammesso che quel “minorenne” abbia un limite inferiore compatibile con la legge, se non proprio con la morale), da alcuni punti di vista.
Speriamo almeno che su quelle pagine ci vada col suo, di telefonino: ne abbiamo già avuto uno, di politici di Parma, che usava i cellulari dell’ente per soddisfare le proprie voglie. Ci mancherebbe davvero solo questa.

ZFoto Marco Bosi reazionePostilla: dalla Convenzione di Lanzarote (del Consiglio d'Europa sulla protezione dei Minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali, anno 2007 ) non è più possibile utilizzare l'espressione "non sapevo che fosse minorenne" per declinare le proprie responsabilità. Lo scriviamo così, tanto per puntualizzare rispetto alla gravità di certi messaggi ( opinione forse non condivisa dallo stesso Bosi...peggio per lui ).


PER APPROFONDIRE LEGGI

DALLA PAGINA PIZZABALLA RELOADED:

Se questo e' un Vice Sindaco.....il profilo facebook di Marco Bosi.

Per carita', non siamo ne' voyeiuristi ne' moralizzatori, pero' fatichiamo a comprendere il gusto che si prova a guardare certe pagine come "non sapevo fosse una minorenne", oppure "chiamarsi cagna senza apparenti appartenenza animalesche".

Come si fa ad essere contemporaneamente sostenitore della associazione "maschi che si immischiano" e interessato ad una pagina facebook (chiamarsi "cagna"...) che ha come missione "Vi terremo sempre aggiornati sulle cagne più cagne del web!!" ???

Da un ragazzo che di lavoro fa il Vicesindaco (a 3000 euro di stipendio mensile), ci aspetteremmo qualcosa di meglio, non trovate?

#pizzaballareloaded
LE PAGINE SEGNALATE DA PIZZABALLA ED IMPUTATE A MARCO BOSI:

NON SAPEVO FOSSE UNA MINORENNE

CHIAMARSI "CAGNA" SENZA APPARENTI APPARTENENZE ANIMALESCHE

PORCHE MA DONNE (STACCATO)

ANDARE A FIGA CON BORRIELLO

ZFoto Marco Bosi reazione delle donne indignateSECONDO TEMPO: piuttosto interessante lo sviluppo della situazione, anche questo improntato ad una certa dialettica di genere. Da un lato alcuni amici di Bosi lo sostengono a colpi di gomito, da veri compagnoni, quasi fosse una sorta di putantour mediatico, dall'altro donne nella cerchia delle amicizie che reagiscono in maniera tutt'altro che gaudente.

"Non sarebbe male - le scrive una di esse - se il calore fosse dovuto almeno un po' alla vergogna. Perché invece di reagire a risate e pacche sulle spalle, un vicesindaco maturo, dopo che sono stati smascherati i suoi like volgari e sessisti, dovrebbe vergognarsi, riconoscere l'errore e chiedere scusa".

“Pagine che definiscono le donne "cagne" – le fa eco un’altra parmigiana - , "porche " non sono pagine erotiche. L ' erotismo è il culto del maschile e del femminile, non il suo spregio. Smercio e attribuzione di nomignoli animaleschi sono altro.Sono schifezza e basta.


Da notare come i “mi piace” all’uscita dell’assessore Marco Bosi arrivino dai Consiglieri comunali di Effetto Parma Alex Mallozzi, Ferdinando De Maria, Leonardo Spadi e Nadia Buetto. Si distinguono anche quelli dell’ex Presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi, del direttore di Parmadaily Andrea Marsiletti, dell’ex dirigente della Questura Roberto Cilona e di un (ex?) funzionario della Fiom Cgil, Simone Burani. Oltre a svariati sostenitori del gruppo pizzarottiano. Evidentemente condividono quel modo di vivere la donna e la reazione dell’assessore Marco Bosi. Basta saperlo. Deludente (in almeno un caso, ci riferiamo a Burani), ma basta saperlo.

EPILOGO: il post di scherno è stato tolto alla pubblica lettura da Marco Bosi, che è stato ricoperto di critiche da molte cittadine e da qualche cittadino di Parma. Di scusarsi non ci pensa nemmeno, peggio per lui: non sa che razza di impressione abbia lasciato in chi ha letto questo suo carteggio sessista e volgare.

 

 

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