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ZFoto Parco cittadella lavori IMichele Alinovi in sella all’Urbanistica e Laura Rossi al Welfare. Questa semplice frase spiega il perché i disabili parmigiani siano costretti a farsi la cacca e la pipì addosso nella maggior parte delle occasioni in cui decidano di frequentare i luoghi cardine della nostra città.

Qualche esempio? Bé, provate ad andare in piazza Garibaldi quando il Comune è chiuso, e poi ne riparliamo. L’elenco dei luoghi simbolo del menefreghismo delle nostre istituzioni rispetto alle persone disabili è veramente molto lungo, e non sarà certo un giretto su due carrozzine dei candidati al ballottaggio a dare alla politica locale la consapevolezza di quanto poco sia stato combinando sul tema. Un luogo risulta essere, in questo scenario, “più inaccettabile fra gli inaccettabili”, ed è il parco della Cittadella.
A rendere particolarmente vergognosa la situazione, a ridosso di viale delle Rimembranze, è il fatto che il vecchio bagno del parco fosse già accessibile ai disabili per modo di dire, in senso veramente lato. Mesi fa lo hanno demolito nell’ambito della costruzione della cosiddetta “Cittadella dei Ragazzi”, quel complesso di restauri e ristrutturazioni che dovevano rimettere in sesto l’ex Ostello. Un lavoro che ha attraversato l’intera prima amministrazione Pizzarotti, per i quali sono stati stanziati 1,5 milioni di euro e che ha previsto tra le altre cose un intervento da quasi mezzo milione per la costruzione di un “diversamente utile” giardino contiguo ( LEGGI LA DENUNCIA DEL “CUSTODE” STORICO DEL PARCO ).
ZFoto Parco cittadella lavoriBé, non ci crederete: con tutti i soldi che hanno speso per le cretinate più abnormi, questi tizi non hanno ritenuto di spendere qualcosina in più per acquistare dei bagni sostitutivi che fossero accessibili anche ai disabili.
La questione è stata toccata durante la campagna elettorale da uno dei candidati ( LEGGI LA SUA POSIZIONE ) e forse proprio per questo considerata partigiana. Ci torniamo su ora, che nessuna speculazione elettorale è adducibile, e ci chiediamo: che razza di gentaglia può consentire che un bagno pubblico si trovi a ridosso di una recinzione pericolante (ed in effetti crollata in alcuni punti), che per raggiungerlo occorra percorrere una decina di metri buoni di ghiaino in cui affondano le suole, figuriamoci le ruote di una carrozzina o le stampelle, che abbia porte tanto strette da impedire il passaggio persino ad un obeso, figuriamoci ad un tetraplegico?
NON CI CREDI? GUARDA IL VIDEO REALIZZATO IERI
E’ ovvio che qualcuno avrà la responsabilità di questi lavori o della scelta di questo piccolo container modificato a bagno: l’assessore Laura Rossi ritiene di svolgere la propria mansione nel non chiedere rispetto per le persone disabili? L’assessore Michele Alinovi ritiene siano state rispettati i dettami della nostra Costituzione nell’ ambiente esclusivo e discriminatorio che si è creato nel parco della Cittadella?

In definitiva la domanda è: ma questi due come fanno a mandare giù il boccone che i contribuenti mettono loro in tavola sapendo di tutelare solo quelli alti biondi ed ariani? Laura Rossi sta per essere confermata nel ruolo: nei bagni della Cittadella concentrati tutti i motivi del nostro grande biasimo.

PER APPROFONDIRE SULLA DISABILITÀ A PARMA: LEGGI LEGGI  LEGGI LEGGI

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