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Federico Pizzarotti primo piano“Almeno Pizzarotti non ha rubato/è onesto”, è la frase più diffusa tra coloro che sostengono blandamente il sindaco di Parma. Una sorta di indistinta sensazione da visione del tg, da camicia azzurra e sorriso durbans.

In effetti non è semplice, per un cittadino comune, comprendere i collegamenti, capire i sottintesi di una situazione, andare a fondo delle cose. Le bollette, la piscina del bimbo, il commercialista che ti fissa severo, ancora bollette...chi ce l’ha il tempo per andare a verificare cosa combinino i politici, al netto dei loro sorrisini?
Anche perché i comportamenti di alcuni di essi divengono espliciti mesi e mesi dopo la loro uscita di scena. Se Giovanni Marani avrà un incremento delle attività per la propria Assitek, azienda di cui è socio, che nel sito nuovo dell’azienda ha eliminato tutti i clienti della sezione Portfolio ma in quella precendente aveva l’Unione Parmense degli Industriali e parecchi brand pesanti del nostro territorio (praticamente quelli che sostengono da anni Pizzarotti), lo scopriremo nostro malgrado molto, molto dopo il potergli eventualmente rivolgere un esplicito “hai imbrogliato, ladruncolo da due soldi!”. Per ora gli possiamo al massimo dire un scherzoso: “un’azienda che offre soluzioni web con un sito che rimanda sempre alla home page? Ma sei un dannato genio dell’informatica!”. Ovviamente non è colpa del disegnatore ma di chi non fornisce contenuti ( GUARDA IL SITO DI ASSITEK ).

LEGGI DI GIOVANNI MARANI

Comune di Parma Marco GiorgiDiscorso analogo per Gabriele Folli: se invece che tornare in Ocme questi trovasse misteriosamente un posto di lavoro in una delle aziende che hanno sfilato accanto a lui in questi anni nelle foto per questa o quella materia riciclata, lo scopriremo a posteriori.
Non parliamo poi di Laura Rossi, assessore al Welfare uscente, già invischiata in una polemica politico-legale relativa ad un bando da dirigente edito da Asp nel quale si sarebbe bypassata la legge Severino.
La legge Severino, per la cronaca, è nota per le "disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione". Essenzialmente è stata ideata per evitare situazioni tipo un amministratore pubblico che avvantaggia un ente per poterne successivamente diventare dirigente, per dire. La necessità si è creata come presa d’atto di un dato Ocse: la corruzione pesa all’Italia circa 60 miliardi all’anno. Siamo il terzo paese del gruppo per corruzione, dopo Messico e Grecia.
Tra gli obiettivi della legge anche la definizione della lista delle cause di inconferibilità e incompatibilità. Una è proprio quella ipotizzata sopra, e serve ad evitare che Federico Pizzarotti chiami come direttore generale il numero uno di Asp, Marco Giorgi ( LEGGI DELLA VICENDA DELLE PROMOZIONI ) , perché questi venga sostituito da Mendogni, e che quest’ultimo una volta in carica rediga un bando su misura per un assessore di Federico Pizzarotti, nello specifico Laura Rossi. Se questo scenario (in realtà definito sommariamente da altra testata) si rivelerà vero, ci sono accessi agli atti in attesa di risposta, l’Anticorruzione di Raffaele Cantone avrà parecchio altro lavoro da svolgere, a Parma ( LEGGI DEL TELERISCALDAMENTO ).
Se per Marani, Folli e Rossi siamo nell’ambito delle possibilità, più o meno verificabili ( non c’è nessuno che sappia predire il futuro, in questo giornale ), meno piacevole è il quadro che riguarda gli altri assessori, ed il sindaco stesso. O anzi, tanto per essere più espliciti, i relativi coniugi.
Federico Pizzarotti, per esempio, è sposato con Cinzia Piastri. Costei è anche l’ “anima” delle attività politiche del consorte da sempre, al punto da essere indicata in una famosa intervista di quattro anni fa, come una sorta di “sindachessa”. E voi starete pensando: “Bon, saranno comunque una carriolata di cavolacci suoi”. Mh, fino ad un certo punto. Da anni la signora Piastri lavora nell’azienda Buongiorno, di Mauro Del Rio. Questa società, proprio in corrispondenza dell’ “assunzione in cielo” di Pizzarotti, ha iniziato ad intrattenere numerosi rapporti con il Comune di Parma (pensiamo solo al Workout Pasubio), e per esempio alcuni anni fa pareva che la giunta pentastellata volesse affidargli Palazzo del Governatore ( LEGGI DEI CONSIGLI COMUNALI DI ALLORA ).

LEGGI DEL DIBATTITO ORGANIZZATO DA DEL RIO TRA I CANDIDATI
In effetti in Buongiorno! lavora anche il presidente della Commissione Ambiente, e trombato giorni fa dagli elettori, Mirco Zioni ( LEGGI DEL CAVAGNARI ). Ecco che quindi diventa oggettivamente interessante sapere se all’intensificarsi dei rapporti tra amministrazione Pizzarotti e Buongiorno sia corrisposto anche un avanzamento di carriera di Cinzia Piastri. E’ un dato inserito nella sezione “Amministrazione Trasparente” proprio perché è una questione di trasparenza. Ma la signora Piastri, si evince cliccando il link “Situazione Patrimoniale”, “si avvale, ai sensi dell’articolo 14 co.1 lett.f) del Dlgs n. 33/2013, della facoltà di non fornire la dichiarazione di cui all’articolo 2 L. n. 441/1982 (richiamato dal sopracitato art. 14) ecc. ecc.. Va detto che moglie di Pizzarotti non ha dato il consenso nemmeno per le variazioni della dichiarazione dei redditi, quindi in effetti se abbia ottenuto o non ottenuto vantaggi dal legame Pizzarotti – Del Rio è tema che ai cittadini non è dato a sapersi.
Michele Alinovi assessore allurbanistica PizzarottiMichele Alinovi si presta ad una considerazione analoga: la moglie Marianna Vanoni è socia assieme a lui e ad un amico di uno studio di progettazione urbanistica e di edilizia pubblica, l’ ACV architetti. La legge prevede che Alinovi e la coniuge tengano conto di tutta una serie di limitazioni, nel loro lavoro, vista la forte possibilità di ottenere illeciti aumenti nel volume di affari come conseguenza dell’incarico politico.
Nel loro caso specifico una possibilità ulteriormente aggravata dai rapporti con Alessandro Tassi Carbone, che è gestore del Workout Pasubio, candidato eletto di Effetto Parma e Presidente dell’Ordine degli Architetti di Parma e Piacenza ( LEGGI DEL WOPA ). Anche a fronte di una così evidente potenzialità corruttiva o di pratica illecita la signora non ha ritenuto di dare consenso né alla pubblicazione della variazione dei redditi né a quella del beni patrimoniali. E’ come minimo un passaggio di contenuto politico, degli altri si occuperanno evantualmente le autorità preposte. Un po’ di anni fa Alinovi ci querelò, per considerazioni analoghe ( LEGGI L'ARTICOLO DI ALLORA ), ma a dirvela tutta non ne abbiamo mai persa una in vita nostra, di cause: abbiamo sempre più pezzi di carta in mano di quanto ci si potrebbe attendere dalla nostra aria svagata.
Laura Ferraris è l’assessore uscente alla Cultura. Uno dei tratti distintivi del suo assessorato è stata la polemica sulla cosiddetta ristrutturazione della Biblioteca Civica e sull’uccisione del Centro Cinema Lino Ventura ( LEGGI DEL LINO VENTURA ). Ora, anche in questo caso avviene una cosa curiosa, nel senso che anche il marito di questo assessore ha una posizione “antipatica” rispetto ai concetti di trasparenza e limpidezza: Maximiliano Polvizzi, questo il nome, è direttore commerciale della ISNG, neonata azienda figlia di due altre ditte fuse assieme, la 3M e quella da cui egli proviene, la Bibliotheca. Come suggerisce il nome Bibliotheca si occupa(va) di sistemi elettronici legati alle biblioteche e altri servizi per questi luoghi di cultura. La moglie è la responsabile di tutto il nostro sistema bibliotecario, Polvizzi ha ruolo apicale in una ditta che fornisce beni in maniera selettiva alle biblioteche, ma non di meno questi non ha ritenuto di dare il consenso né alla pubblicazione del situazione patrimoniale, né a quella inerente la variazione di redditi da un anno all’altro.
PERCIO’ RIASSUMENDO qui abbiamo un sindaco che intrattiene partnership con un’azienda che dà lavoro alla moglie. Quest’ultima non ritiene di informarci se ciò abbia determinato un qualche miglioramento economico. Abbiamo un assessore alla Cultura che si occupa del settore biblioteche con un marito che vende beni alle biblioteche. Quest’ultimo non ritiene di informarci se ciò abbia determinato un qualche miglioramento economico. Abbiamo un assessore all’Urbanistica con la moglie che fa l’architetto in uno studio di cui egli stesso è socio (anche se magari si è dichiarato “inerte”, che va di moda, in Comune). Quest’ultima non ritiene di informarci se ciò abbia determinato un qualche miglioramento economico. Si aggiunga la già citata candidatura di Alessandro Tassi Carbone ed il fatto che il presidente della Commissione Urbanistica, il non più votato dai parmigiani Andrea Medioli, è a tutt’oggi presente nella sezione “Il nostro staff” dell’AIerre Engineering ( GUARDA TU STESSO ), un’azienda protagonista di commesse che hanno riguardato i lavori più rilevanti dell’epoca Ubaldi e Vignali, dal ponte De Gasperi a quello Nord passando per Duc e Ghiaia ( LEGGI DI MEDIOLI IN AIERRE ).
Nessuno ritiene di dover dare conto a fronte di potenzialità collusive tanto evidenti. Nessuno sembra ritenere che il cittadino meriti chiarezza e franchezza. E questo solleva una domanda che travalica la eventuale probità dei chiamati in causa: su cosa si baserebbe la valutazione di onestà di Federico Pizzarotti? Sull’opinione di due conduttori radiofonici e due comici? E’ un po’ pochino: Parma merita qualcosa di migliore, anche da questo punto di vista. Se ci aggiungiamo la mancata esibizione dello stesso Pizzarotti del proprio certificato dei carichi pendenti ( LEGGI ) , la mancata adesione all'iniziativa "Sai chi voti?" ( LEGGI ), la violazione della legge in materia elettorale ( LEGGI LEGGI ) e l'accusa targata M5S di aver nascosto il fatto di essere indagato, che ha determinato l'addio a Beppe GrilloLEGGI LEGGI LEGGI ), diciamo che di spunti di riflessione il cittadino ne ha più di qualcuno.

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LEGGI DELLE ELEZIONI A PARMA

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