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ZFoto Schermata del 2017 05 31 10 56 42Parlare di Alessandro Tassi Carboni significa scegliere scientemente di addentrarsi nel cuore delle contraddizioni del familismo parmigiano, tipico delle piccole città di provincia.

E’ quello per il quale il presidente di Tizio è figlio di Caio che fu segretario di Sempronio, ed è quindi cugino del dirigente di un’altra struttura ancora. E via così. Non un caso isolato, è bene dirlo. Un esempio recentissimo? Dario Costi.
Una delle conseguenze che ti lascia il fatto di essere il figlio di qualcuno è una certa propensione a considerare ciò che si fa come intrinsecamente corretto e lindo, e per converso chi contesta in senso lato reo di lesa maestà. Vale a tutti i livelli: progetti politici strampalati, strette di mano unte, una certa noncuranza per le leggi della Repubblica, una notevole elasticità rispetto ai possibili conflitti d’interesse e ai tornaconti personali, una assoluta refrattarietà al rendere realmente conto rispetto al proprio agire.
Il conflitto d'interessi, soprattutto, è una di quelle situazioni che di solito appaiono netti ed evidenti quando si parla di altri, ma diventano piene di sfumature quando ad essere in conflitto è il borghesotto di turno. Alessandro Tassi Carbone è, in tutto ciò, un caso da manuale.

LEGGI DEI LAVORI A CORCAGNANO
Il suddetto, per esempio, oggi si trova ad essere contemporaneamente presidente dell'Ordine degli architetti di Parma e Piacenza, consigliere dell'associazione Workput Pasubio [Temporary] e candidato nella lista di Effetto Parma.
Per chi non lo avesse mai sentito nominare, e ci può stare, Alessandro Tassi Carboni è un architetto e dal 2009, per l’appunto, anche presidente dell'Ordine degli architetti di Parma e Piacenza. Una carriera fulminea visto e considerato che, laureato a pieni voti nel 1992, nel 1996 era già nel consiglio dell'ente. Il padre NON faceva l'operaio alla Bormioli, ma non è detto che le due cose siano collegate (riguardarsi Ovo Sodo, please).
Dai primi anni '90 immaginiamo si sia occupato della sua professione, con risultati immaginiamo eccellenti, ma è nel 2013 che guardando il suo curriculum balza agli occhi una cosa: in quell'anno infatti Tassi Carboni tiene la bellezza di sette convegni/conferenze a fronte di un solo precedente citato in tutta la carriera. Tre di questi, curiosamente, riguardano l'antico complesso di San Francesco, la camera di San Paolo e l'oratorio dell'Ospedale vecchio. Vi dicono nulla questi tre luoghi? Beh, si tratta di monumenti rispetto ai quali l'amministrazione Pizzarotti qualche intervento negli anni lo ha messo in campo. Sarà un caso? Forse. Ne dubitiamo grandemente,a dirvela tutta. Possiamo però immaginare senza sbagliare troppo che sia in quell'anno che il nostro “eroe” e l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, anche lui architetto, ritengono che sia ora di fare qualcosa insieme, ovviamente coinvolgendo le istituzioni che rappresentano (non sia mai!). I due decidono di lavorare sullo spazio ristrutturato dell'ex Manzini, che oggi conosciamo come Workout Pasubio. Sul sito del Wopa Temporary leggiamo che l'intervento nasce appunto “nell’autunno 2014 per volontà dell’Ordine degli Architetti di Parma che, insieme al Comune e alla Fondazione Architetti PR e PC, ha promosso un percorso di progettazione partecipata intitolato Workout Pasubio”. La limpidezza dell’iter è però narrata in maniera più esaustiva dal fatto che il protocollo d’intesa del 23 ottobre 2013 è figlio di una raccolta di scritture private. Essenzialmente un accordo di cui non sapete e non saprete mai nulla, che è arrivato ad essere delibera di giunta ( la 591 del 2013 ) attraverso percorsi che vi hanno completamente esclusi. Il tutto chiaramente alla faccia della partecipazione.
Sempre dal sito leggiamo che “per la gestione operativa di questa fase l'Ordine Architetti Parma (in qualità di concessionario dello spazio) ha promosso la costituzione di un'associazione denominata "Workout Pasubio" (Temporary). L'associazione si occupa della gestione e programmazione delle attività e accoglie regolarmente nuove adesioni, al fine di ampliare la base partecipativa e condividere in modo trasparente e democratico l'attuazione del progetto”.
Perché concedere lo spazio all'Ordine degli architetti per poi affidarne la gestione a un'associazione che, per altro, annovera tra i suoi fondatori il Presidente, il segretario e ben sei consiglieri dell'Ordine stesso? A voler essere maligni si potrebbe ritenere che ciò accada in virtù del fatto che, essendo un'associazione ad operare concretamente, un sacco di questioni burocratiche (tipo permessi, autorizzazioni e similari) risultano molto semplificate. All'interno del Wopa ad esempio opera un bar che di fatto agisce come se il Wopa stesso fosse un circolo Arci (per intenderci): peccato che, per restare in tema Arci, gli avventori dovrebbero essere tutti soci dell'associazione perché la cosa risulti ineccepibile. Ci risulta che la Guardia di Finanza di via Torelli si sia già incuriosità per tale anomalia, e che ci stia guardando dentro. Per rispetto al loro lavoro approfondiremo la questione in un articolo ad hoc, tra qualche tempo.
Anche la definizione “temporary”, cui Tassi Carboni tiene molto, risponde ad un'esigenza similare, visto che, verosimilmente, l'agibilità temporanea era l'unica strada perseguibile per quello spazio. Poi in questa Parma da architetti va detto che anche temporary è un concetto relativo visto che nel 2016 si contano oltre 700 iniziative all'interno del Workout, fa quasi due al giorno.
Se state pensando “e chi se ne frega? Dailà!”, badate bene: quel “temporary” fa la differenza da un sacco di punti di vista. Le norme antincendio, tanto per dirne una.
Facciamo un esempio: se tu apri un bar, un circolo arci, un qualsiasi spazio adibito ad attività pubbliche, arriva un signore in divisa con un elenco di norme di sicurezza da rispettare. Sono molte, e vanno dalle vie di fuga in caso di incendio alla capienza tollerata in caso di eventi. Le situazioni temporanee sono invece più elastiche, considerando meno probabile il caso che qualcosa di brutto possa accadere.
Ecco che quindi il “temporary” diventa il mezzo con cui Alessandro Tassi Carboni può fare bar e intrattenimento con vantaggi oggettivi rispetto ad un normalissimo commerciante della zona (e ce ne sono che proseguono l’attività in un quartiere a rischio con l’ostinazione di un samurai) e soprattutto bypassando le regole sulla sicurezza che tutelano la vita di chi al WoPa afferisce.
Una domanda: ci sarà per caso un cartello con su scritto “Occhio se entrate: possiamo contenere al massimo X persone (tipo 200, quando ne vengono accolte parecchie di più) e non abbiamo grandi possibilità di uscite di emergenza in caso di incendio. Entrate solo se vi è chiaro tutto ciò”.
E il Comune? Come si pone il Comune in tutto ciò? Bé, essenzialmente spende soldi e “fornisce personale”, com'è costume a Parma. I vostri soldi (e anche questo è un costume molto parmigiano): a dicembre 2015 investe 4,3 milioni di euro di soldi pubblici per riqualificazione in due stralci del Workout Pasubio. Dal quale per altro non riceve un euro pur essendoci di mezzo un bar, che opera in pianta stabile visti i 700 eventi, e pur essendo a pagamento l'attività convegnistica. A concorrere nel bando anche quella AIerre che sfoggia il presidente della Commissione Urbanistica e candidato di Effetto Parma Andrea Medioli ( LEGGI ).
Il “fornisce personale”? Quello si riferisce ad un particolare apparentemente di poco conto, sulla cui legalità (badate bene, non stiamo usando la parola “legittimità”) nutriamo forti dubbi: nell’elenco dello staff che cura la comunicazione notiamo il nome di Antonio Bertoncini, giornalista in forza alla Gazzetta di Parma e capo dell’Ufficio Stampa del Comune di Parma (già dirigente di Roberto Ghiretti all’assessorato allo Sport), oggi in pensione, e di Rossana Strozzi, anch’essa dirigente del Comune di Parma, ben lontana dalla pensione (purtroppo per lei). Domanda: può una figura apicale dell’ente prestarsi all’attività del WoPa, che è terzo rispetto all’ente e sostenuto con fondi pubblici, anche solo a titolo gratuito? Un avvocato avrebbe molto da eccepire. Ma proprio molto. Esiste un Testo Unico che affronta la questione. Magari anche per quello dovremo affidarci a Raffaele Cantone, chissà ( LEGGI )!
Insomma, dal WoPa passa intero ed intatto il metro dell’onestà reale dei protagonisti, che in una democrazia matura non può consistere nel “quanto simpa siamo”, né nel “eh, ma noi facciamo cose”: deve passare necessariamente da ben altri parametri etici e morali, che sovente sono sanciti dalla legge.
La sensazione è che l'amicizia nata forse in quel lontano 2013 sia cresciuta “eccessivamente” visto che, come spiegavamo all'inizio, nel 2017 Tassi Carboni decide di buttarla in politica candidandosi nella lista di Pizzarotti ( LEGGI DEI MATERIALI DI EFFETTO PARMA DEPOSITATI AL WOPA ). Il sospetto è che questa discesa in campo abbia a che fare anche con l'esigenza di proteggere la “sua” creatura al Pasubio, o ancora peggio che il WoPa non sia stato altro che una sorta di “sede di partito” in cui fare recruiting per le nuove leve. Un altro modo ( LEGGI DELLA PUBBLICITÀ SU TEP ) di utilizzare il denaro pubblico per fare campagna elettorale.
La solita fantapolitica di Rosso Parma? Vale l’invito di sempre, e cioé: fermatevi a riflettere su quante “sòle” vi abbiamo tirato. Non ve ne vengono in mente, vero? Ecco, per l’appunto.
Quale che siano le motivazioni che guidano Tassi Carboni, resta il fatto che egli non ha sentito l'esigenza di lasciare la presidenza dell'Ordine degli architetti, né di separare la sua persona dalla gestione del Wopa: si è tenuto stretto tutti gli incarichi ed è andato avanti incurante dei possibili risvolti.
Perché si sa, il conflitto di interessi è sempre negli occhi di chi guarda, e l'onestà andrà sempre di moda usando il tempo al futuro!

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