0
0
0
s2smodern

Elezioni urne elettoraliA dirvela tutta fin dall’inizio sono state 6 settimane piuttosto dure, passate a confrontarsi con una frustrante disaffezione dei nostri concittadini, mai riscontrata prima. Per ogni scheda fatta compilare ci siamo confrontati con un minimo di sette o otto “no, guardi: non mi interessa” detti in maniera più o meno gentile.
Narrato del raggelante esordio, consistito nell’ascolto di un cittadino concentrato sulle qualità fisiche della Cavandoli ( LEGGI ) , la nostra ricerca è quindi proseguita in modo abbastanza metodico (periodo piovoso permettendo), evitando energicamente i luoghi della raccolta firme o dei volantinaggi, impregnati di candidati e tirapiedi, e andando ad intercettare i nostri veri concittadini.
Come detto essi sono risultati sovente essere o privi del diritto di voto o del tutto disinteressati all’esercitarlo.
LARGO AI GIOVANI: da stamane il nostro monitoraggio cambia conduttore e modo di porsi. Mentre in queste settimane l’attenzione è stata rivolta da chi vi scrive all’aspetto numerico, di cui parleremo tra poco, nei prossimi giorni il nostro giovane e brioso Silvio Voltazza si dedicherà agli umori delle persone, alla loro opinione nuda e cruda. Nessun taglio, nessuna censura, in perfetto stile Rosso Parma (che in quanto a crudezza tende più ad eccedere che a lesinare).

STAMATTINA ERAVAMO IN VIA PINTOR, PER ESEMPIO

Silvio Voltazza sorrisinoIl tutto in italiano, in inglese, in francese ed in hindi, la lingua più diffusa in India. Ci sarebbe anche l’hurdu, ma per questioni di tempo lo riserviamo a temi un po’ meno locali.
MALEDETTA ARITMETICA: sul piano prettamente numerico gli aspetti più interessanti sono stati soprattutto tre: uno inerente alla polarizzazione del voto, uno relativo alla crescita della Cavandoli (Lega), partita nella prima settimana dal 12% e che adesso è spalla a spalla con Scarpa, tallonando da vicino Pizzarotti (per ciò che risulta a noi, chiaramente), il terzo inerente alle differenze centro-periferia.
La polarizzazione del voto? Quando abbiamo iniziato questo “giro d’orizzonte” i 12 candidati (c’era ancora Pellacini, che poi si è accorpato a Parma Unita e avevamo dato per vivo il candidato dei Verdi, che ora dovrebbe essere nella lista di Scarpa, Daniele Ghirarduzzi lo abbiamo inserito “sulla fiducia” ma ha ovviamente pagato lo scotto iniziale del non essere “ufficiale”) molti candidati considerabili “minori” risultavano essere presenti nelle menti degli intervistati. In questa ultima settimana i cittadini hanno votato praticamente solo dei 3 principali.

LEGGI L'ELENCO DEFINITIVO DI LISTE E CANDIDATI
La differenza centro-periferia? Nei quartieri borghesi ha prevalso la mentalità del “voto utile”, o del “turiamoci il naso” che dir si voglia, in quelli popolari il “ma andate a girare, mi avete proprio rotto”.
Badate bene: non abbiamo dato via 5 o 6 moduli, ma 750. Dallo spoglio, suddiviso settimana per settimana e quartiere intervistato per quartiere intervistato, abbiamo rilevato 452 schede con voto e 292 schede senza voto. 6 erano nulle nel senso che contenevano apprezzamenti tutt’altro che gentili nei confronti della politica in generale.
I numeri per quartiere sono tutti multiplidi di 10 perché in blocchi di 10 abbiamo suddiviso le carpette al momento di uscire di casa: 180 schede al Lubiana San Lazzaro, 140 in Parma Centro, 100 in Cittadella, 110 al Montanara, 210 al San Leonardo.
ZFoto Pasimafi V barcaLa Cavandoli è passata, come accennavamo, dal 12% della prima settimana (abbiamo cominciato il 2 aprile per l’appunto davanti al Penny di via Venezia) al 24% di venerdì scorso. Pizzarotti è sceso dal 30% al 26%. Monolitico Scarpa, che ha iniziato col 26% e ci risulta essere oggi al 24%.
E’ bene sottolineare che Rosso Parma non è un istituto di sondaggi, e che si limita a fare rilevamenti “alla buona”, che non hanno alcuna velleità scientifica. Lo scriviamo soprattutto per smarcarci dagli istituti di sondaggi propriamente detti, che da anni non ne imbroccano una manco per caso ( ora stiamo scherzando ).
STRA-MALEDETTA INCHIESTA: il cambio di modalità di ascolto è stato necessario anche per un fattore esterno che ha travolto con potenza lo scenario passato, e ci riferiamo all’inchiesta Pasimafi. Le dimissioni di Loris Borghi, Rettore legato a doppio filo (politicamente parlando) al sindaco uscente, rendono i numeri raccolti “vecchi” anche quando scrutinati recentemente. E’ un fatto (doloroso, vista la mole di lavoro svolta). Quanto influenzerà in vista dell’11 giugno? Difficile dirlo, dipende da cosa emergerà e da quali altri risvolti la Procura darà.

I CANDIDATI SONO: Federico Pizzarotti (Effetto Parma); Paolo Scarpa (coalizione Parma Protagonista, PD, Parma Unita Centristi); Filippo Greci (coalizione SìAmo Parma, Fare con Tosi, Direzione Italia, Unione Civica Parmigiana); Laura Cavandoli (coalizione LN, FdI, FI, Insieme per il futuro); Ettore Manno (PCI, Rifondazione Comunista); Daniele Ghirarduzzi (M5S); Laura Bergamini (PC); Pia Russo (La nuova voce di Parma); Luigi Alfieri (Alfieri per Parma); Emanuele Bacchieri (Casa Pound).

Elezioni bandiere seggio elettoraleI QUARTIERI
LUBIANA SAN LAZZARO: le zone in cui abbiamo compiuto le interviste, diverse di settimana in settimana, sono state via Casa Bianca, la zona dell’Eurosia, via Emilia Est nei pressi dell’Esselunga, ex Salamini, via Mantova, via Parigi con parchetti annessi.
180 schede date: 109 compilate, 71 consegnate piegate ma senza voto.
30 voti sono andati a Federico Pizzarotti, pari al 27,5% delle preferenze.
32 voti sono andati a Paolo Scarpa, pari al 29,4% delle preferenze.
21 voti sono andati a Laura Cavandoli, pari al 19,26%
Gli altri voti sono andati a Luigi Alfieri (7), Emmanuele Bacchieri (5), Filippo Greci (5), Ettore Manno (4), Laura Bergamini (3), Ghirarduzzi (2). Nessuno per gli altri 4 (in quel momento, ripetiamo: oggi non sono più 12 bensì 10) candidati.
PARMA CENTRO: le zone delle interviste sono state la Stazione ferroviaria, via Farini, via Petrarca, borgo Collegio di Maria Luigia, via Corso Corsi, borgo del Parmigianino.
140 schede consegnate: 94 quelle votate, 26 consegnate in bianco.
Federico Pizzarotti ha giganteggiato con 36 voti, pari al 38,3% delle preferenze.
Paolo Scarpa ha raccolto 21 voti, pari al 22,3% delle preferenze.
Laura Cavandoli ha raccolto 14 voti, pari al 14,9% delle preferenze.
I rimanenti 23 voti sono stati distribuiti tra Luigi Alfieri (9), Giuseppe Pellacini (8), Daniele Ghirarduzzi (3), Filippo Greci (2), Pia Russo (1).
CITTADELLA: le zone monitorate sono state il parco della Cittadella, il parchetto del Bizzozzero (lato chiosco), via Duca Alessando, Poste di via Montebello. A causa della pioggia la zona delle Poste è stata ripetuta invece che lasciare spazio ad altro.
Per un caso cifra tonda nelle schede consegnate, 100. Dato sorprendente è stato le sole 40 schede votate contro le 60 schede infilate nell’urna (che in realtà era il nostro enorme zaino nero) senza marcatura alcuna.
Federico Pizzarotti dilaga al Cittadella, incamerando 21 schede su 40, e quindi rimediando un potente 52, 5%. Va detto che la pioggia torrenziale che ha colpito le nostre (sfortunate) uscite al Cittadella ha ridotto la quantità di rilievi e quindi la loro attendibilità per quel pezzo di Parma. A questo va unito un inaspettatamente alto grado di disaffezione del quartiere alle amministrative, per quella che è stata la nostra esperienza.
Paolo Scarpa ha rimediato 14 voti, pari al 35% dei votanti.
Laura Cavandoli ha ottenuto 5 preferenze, pari al 12,5% dei votanti.
Nessun voto agli altri candidati, ma onestamente vale anche in questo caso la considerazione fatta alcune righe sopra: l’esiguità della raccolta rispetto alla vastità del quartiere inficia parecchio il dato.
Comune di Parma logo vetrinaMONTANARA: le zone delle interviste sono state il supermercato di via Montanara, la Casa della Salute di via Carmignani, il Cinghio nord, il Cinghio Sud, via Brunelleschi e via Ognibene.
110 le schede infilate nell’ “urna”: 93 quelle consegnate con voto, solo 17 quelle bianche.
Paolo Scarpa ha ottenuto 33 preferenze, pari al 35,5% .
Laura Cavandoli ha ottenuto 11 voti, pari all’ 11,8% .
Federico Pizzarotti ha ottenuto 10 voti, attestandosi quindi al 10,7% .
Grande frammentazione del voto, nel quartiere popolare per eccellenza: rimediano preferenze Emmanuele Bacchieri (6), Ettore Manno (6), Filippo Greci (5), Laura Bergamini (5), Giuseppe Pellacini (5), Luigi Alfieri (5), Daniele Ghirarduzzi (4), Pia Russo (3).
SAN LEONARDO: San Leonardo si conferma un quartiere esausto e invocante radicalità. Probabilmente quello più trascurato dai 5 anni di amministrazione Pizzarotti. Ma nemmeno la proposta del centro-sinistra pare essere attrattiva (in questo momento... mancano 3 settimane al voto), a tutto vantaggio dei candidati di destra più o meno esplicita.
210 infilate nello “zaino-urna elettorale”, 167 compilate e 43 lasciate in bianco.
Laura Cavandoli ha rimediato 57 preferenze, pari al 34% dei voti.
Federico Pizzarotti 20 preferenze, pari al 12%
Paolo Scarpa 8 preferenze, pari al 4,8%
Gli altri 82 voti sono andati ad Emmanuele Bacchieri (21), Luigi Alfieri (18), Giuseppe Pellacini (13), Filippo Greci (11), Daniele Ghirarduzzi (6), Laura Bergamini (5), Ettore Manno (4), Pia Russo (4).

I numeri sono questi, onestamente riportati. Quanto essi possano rispecchiare una Parma “di pancia” come mai prima nella propria storia è faccenda tutta da capire. Un limite rilevante nell’ascolto dei nostri concittadini è anche di tipo “geografico”: Rosso Parma ha forze esigue, non abbiamo saputo/potuto raccogliere le opinioni degli abitanti delle frazioni, dei tanti parmigiani di Vigatto, di Eia, di San Prospero. Abbiamo semplicemente fatto del nostro meglio per raccogliere 750 opinioni, che di questi tempi vi assicuriamo essere stata comunque una faticaccia. Nella speranza ciò vi basti, passiamo il testimone al nostro giovane e poliglotta Silvio Voltazza.

PER APPROFONDIRE SULLE AMMINISTRATIVE LEGGI

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner