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ZFoto Wopa bici pizzarottiAntefatto: qualche giorno fa il Consigliere comunale Roberto Ghiretti ha mandato un comunicato in cui criticava aspramente l’utilizzo del WoPa come deposito di materiale elettorale di Federico Pizzarotti.

LEGGI QUEL COMUNICATO

Il WoPa è un altro di quei progetti “alla Borghi” di partnership dell’amministrazione Pizzarotti con enti politicamente vicini, in questo caso Alessandro Tassi Carboni, presidente dell’Ordine degli Architetti di Parma e Piacenza. Non è una nostra impressione: dopo aver beccato i soldi e varie altre determine di ambito comunale ( LEGGI DI MEDIOLI E DELL’AIERRE ) Tassi Carboni si è candidato nelle fila di Effetto Parma. E’ un fatto.
Tassi Carboni ed Effetto Parma hanno risposto con affermazioni piuttosto gravi, che non riportiamo come di consueto in forma integrale perché non ci sono state mandate (ehi, ci sono altre 12 testate online a Parma..che cavolo, dobbiamo fare tutto noi?). In esse, tra le altre cose, Tassi Carboni afferma che il WoPa ha organizzato 985 eventi con 127 mila presenze. Il che è terrificante, sul piano della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini. Questi ultimi forse non sanno che le concessioni temporanee hanno ampie deroghe in termini di norme di sicurezza.
Cioé a dire, ed in soldoni: se tu apri un bar o un locale devi garantire che ci siano presidi anticendio corrispondenti ai dettati di legge. La Polizia Municipale passa periodicamente e se non ne riscontra la fruibilità ti piazza una multa da centinaia di euro. Lo fa perché se scoppia un incendio il cliente deve poter usufruire di possibilità di salvezza verificate.
Federico Pizzarotti ha concesso a colui che poi diventerà il proprio candidato concessioni, sia nelle attività di somministrazione che di contenitore di eventi, di natura “temporanea”. E si fatica a immaginare come si possa considerare temporaneo un locale che organizza quasi 1000 eventi in poco più di un anno di apertura, accogliendo 127 mila persone. La Guardia di Finanza si starebbe interessando alla questione, noi ci torneremo a brevissimo con un articolo ad hoc (stiamo studiando le scartoffie, in effetti increduli rispetto ai contenuti), considerato che è evidente un interrogativo sulla sicurezza grosso come una casa e tutto da affrontare.


Quello che segue, comunque, è il comunicato di Ghiretti:
“Nella risposta di Effetto Parma – vi si legge - c'è tutta l’ambiguità e la opinabile etica del loro rapporto con Wopa e con la persona del signor Alessandro Tassi Carboni, oggi loro candidato.
Se infatti il Wopa è un luogo di proprietà privata dovrebbero gentilmente provare a spiegare ai parmigiani, prima che a me, per quale motivo a dicembre 2015 il Comune di Parma ha investito 4,3 milioni di euro di soldi pubblici per riqualificazione in due stralci del cosiddetto Workout Pasubio. Poi, se per una questione burocratica, accade che tecnicamente l'edificio sia ancora di proprietà della Pasubio Sviluppo Spa, questo non sposta di un millimetro la questione da me posta.
A questo punto l'architetto Tassi Carboni dovrebbe anche spiegare come sia possibile che uno spazio di cui è concessionario l'Ordine degli architetti di Parma, che il Comune nei suoi atti definisce Ente Pubblico, possa concedere tramite un'associazione incaricata della gestione ma che annovera tra i suoi fondatori il Presidente, il segretario e ben sei consiglieri dell'Ordine, uno spazio per parcheggiare mezzi evidentemente utilizzati per la campagna elettorale del sindaco uscente.
Mi piacerebbe davvero vedere il contratto di locazione in questione!
E visto che ci siamo chiedo al presidente dell'Ordine degli Architetti, nonché membro del direttivo dell'associazione Workout Pasubio, nonché candidato al consiglio comunale nella lista di Effetto Parma, se ritenga che esporre gli architetti di Parma all'impressione di fare campagna elettorale per una parte politica sia una cosa consona o più semplicemente di buon gusto.
Infine, ma questo lo approfondiremo strada facendo, vorrei capire come si possa definire “temporanea” un'attività che vanta oltre 700 eventi in un anno, ma questa appunto è un'altra storia”.

Roberto Ghiretti

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