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Disabile mano su ruota carrozzinaEsattamente come abbiamo preannunciato, e come è stato affermato dal dirigente comunale in Commissione Welfare ( LEGGI DELLA COMMISSIONE ), il bando di integrazione scolastica dei bimbi e dei ragazzi disabili uscirà verso la fine di maggio, e quindi sarà espressione di pezzi di burocrazia comunale invece che scelta politica di una collettività, di una città.
Il tavolo stesso, citato dal comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Parma, ha operato nel silenzio più totale e non c’è parmigiano che sia uno che abbia avuto possibilità di seguirne i lavori e di studiarne le conclusioni. Essenzialmente si tratta di un gruppo di persone, talvolta qualificate e talvolta lì per nomina, che si sono riunite in date non condivise, hanno discusso sulla base di chissà quale mandato, arrivando a conclusioni che i disabili subiranno senza aver potuto eccepire su alcunché. Badate bene: il punto centrale non è tanto sulle conclusioni in sé stesse, che possono essere di buona o cattiva qualità e non è dato a sapersi, quanto il fatto che non vi sia nessuna volontà politica né di scelta né di condivisione. Il precedente, tanto per essere espliciti, è circolato per settimane e settimane tra i rappresentanti delle associazioni, dei quartieri, dei lavoratori, e persino nelle redazioni dei giornali: ciascuno ha avuto la possibità di formarsi un’idea sulla qualità di quanto veniva deciso. A memoria d’uomo non si ricorda punto più basso nella dignità del disabile in quanto tale.

Riceviamo dal Comune di Parma e pubblichiamo:

Bando integrazione scolastica. In uscita il Bando relativo al servizio per l’integrazione scolastica e al via la procedura della gara d’appalto
Uscirà nelle prossime settimane il Bando relativo al Servizio per l’integrazione scolastica il cui capitolato è già stato licenziato dalla Struttura Operativa Genitorialità e dagli uffici del Settore Sociale. La Procedura si svolgerà nei prossimi mesi, per arrivare all’individuazione dell’aggiudicatario nell’estate e avviare il servizio a settembre assicurando tutti i tempi organizzativi necessari.
Il Bando segue il lavoro fatto nei mesi scorsi dal Tavolo Tecnico composto da Comune, Asl, Dirigenti Scolastici, Associazioni, Educatori e rappresentanti dei genitori, che si è confrontato su come promuovere sempre più efficaci processi di inclusione nelle scuole in particolare attraverso la piena valorizzazione del ruolo degli educatori. Le riflessioni si sono tradotte in un documento di sintesi con valutazioni e proposte operative. Il Bando e il Capitolato, partendo dalle sperimentazioni fatte negli ultimi anni, tradurranno, per quanto possibile, le proposte e le osservazioni emerse dal Tavolo, per sviluppare ulteriormente il servizio in essere che deve continuare a garantire la piena integrazione dei bambini e ragazzi con disabilità nelle scuole. Il servizio deve essere speso sempre più nella direzione di garantire la piena inclusione nella classe: il ruolo dell’educatore deve essere giocato sia nel rapporto individualizzato e di affiancamento al ragazzo/a sia nel rapporto con la classe e gli altri insegnanti come facilitatore e mediatore affinché il ragazzo disabile sia parte del gruppo; da qui il riconoscimento del valore del lavoro dell’educatore nel contesto classe anche durante le assenze dell’alunno disabile. Si proseguirà nella direzione, già avviata, del lavoro di equipe degli educatori dentro ad ogni plesso scolastico e non di singoli interventi parcellizzati e di pacchetti di ore, nell’ottica di strutturare un ruolo educativo dentro alle scuole fatto di collaborazione e sinergie con gli insegnanti di sostegno e gli altri docenti.

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