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ZFoto Ducato 5 stelle frigeriFa sempre più ridere (e piangere) l’incedere del Movimento Cinque Stelle su Parma. Ad essere onesti sarebbe più corretto scrivere “ciò che resta del”, considerato l’impatto numerico del “dopo Pizzarotti”.
Da un lato gli “ortodossi”, passati dalle Comunarie alle Telefonarie nel giro di pochi anni: Daniele Ghirarduzzi ha fatto sapere ai giornalisti amici, quelli che riportano senza farsi troppe domande, di aver ricevuto una telefonata da Beppe Grillo in cui veniva concesso l’uso del logo. Qualcosa del tipo “mio cuggino, mio cuggino”, per intenderci. Niente di scandaloso ma insomma...diciamo che il livello è bassino, facendo le cose così.
Dall’altro lato i pizzarottiani, in qualche caso addirittura genitori di gente pagata, con soldi vostri, dal sindaco (Graziano Frigeri, padre di Marcello, è co-organizzatore assieme a Paolo Sassi) e similari, rimasti nel M5S verosimilmente per destabilizzare il principale competitor “d’area” dell’attuale sindaco di Parma.
Con quali possibilità? Bé, mettiamola così: ad aderire a Ducato 5 Stelle sono finora in 16. Graziano Frigeri, fresco di trombata elettorale in quel di Sala Baganza ( LEGGI ) verosimilmente vota in Pedemontana. Iscritto risulta anche Marco Romano, quel tizio che Pizzarotti ha messo alla guida della Consulta del Verde, che non trovò nulla da eccepire sulla mattanza di alberi alla Cittadella ( LEGGI ) e dopo quell’ assenso venne casualmente candidato a sindaco di Langhirano ( LEGGI ) dove, anch’egli trombato, ancora oggi è Consigliere di minoranza. E’ plausibile attendersi che questi voti dalle parti del Comune amministrato da Giordano Bricoli.
Poi ci sono un po’ di pizzarottiani del giro di Patrizio Bimbi (Sala Baganza), un po’ gente da fuori regione e due o tre neofiti.
In mezzo a tutto ciò Andrea D’Alessandro: ad oggi ondivago e vagamente opportunista in parecchie posizioni politiche, in queste ore pare aver rilasciato una dichiarazione all’Adnkronos nella quale afferma di accettare la decisione di Grillo (quella raccontata da Ghirarduzzi) e che appoggerà il candidato degli Amici di Beppe Grillo, che a loro volta sono i coniugi Ghirarduzzi e una decina circa di altre persone.

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Tutto a posto, quindi? Ma nemmeno per sogno: D’Alessandro, nella dichiarazione che avrebbe rilasciato all’agenzia stampa, ad un certo punto sarebbe passato dall’ “io” al “noi”, estendendo le proprie valutazioni all’intero meetup Ducato 5 Stelle. Secondo D’Alessandro l’avversario sarebbe comune, l’ex grillino Pizzarotti.
Il meetup dei pizzarottiani di ferro a quel punto ha reagito, e nella notte (letteralmente) ha diffuso una nota in cui essenzialmente dichiara “Lista unica ‘sto cavolo, vogliamo le comunarie”. No, non queste esatte parole: le riportiamo integralmente qui sotto.
“Il MeetUp Parma Ducato 5 Stelle – si legge testualmente sulla pagina Facebook - informa di non aver mai "ritirato" la propria lista con candidato sindaco Andrea D'Alessandro, che pertanto resta quale proposta inviata allo Staff per le amministrative di Parma. Riteniamo che l'eventuale concessione del simbolo del Movimento 5 Stelle alla lista capeggiata da Daniele Ghirarduzzi, come annunciato dalla stampa (ma finora non confermato sul Blog di Beppe Grillo) rappresenterebbe un tragico errore di valutazione, una scelta in netta antitesi coi principi del Movimento, per i quali gli interessi dei cittadini vengono prima degli interessi delle forze politiche (Movimento 5 Stelle compreso), delle mire particolari di chi cerca solo una poltrona in consiglio comunale, e di chi non fa politica per costruire ma per distruggere. E la storia recente e meno recente del gruppo "Amici di Beppe Grillo" è in effetti storia pervicace di azioni, posizioni, atteggiamenti e metodi in netto contrasto sia con gli interessi dei cittadini di Parma che dello stesso Movimento 5 Stelle, tanto che nel Giugno dello scorso anno da parte di tutti (ma proprio tutti) i consiglieri comunali 5 stelle di Parma e Provincia, con una nota ufficiale inviata allo Staff, ne fu proposta l'espulsione dal Movimento. Ribadiamo quindi che l'eventuale concessione del simbolo a quella lista costituirebbe uno schiaffo agli iscritti, simpatizzanti ed autentici attivisti del M5S, nonché un pericoloso segnale di assoluta indifferenza ai problemi e alle aspettative dei cittadini di Parma. Il MeetUp Parma Ducato 5 Stelle auspica che da parte dello Staff, dei vertici del movimento e dello stesso Beppe Grillo, vi sia una attenta riflessione sui rischi e sui danni che tale scelta comporterebbe, anche nella prospettiva del contributo dei parmigiani alla battaglia più complessiva per portare il Movimento al governo del Paese”.
Il co-organizer
Paolo Sassi

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