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Federico Pizzarotti Gianluca SignaroldiIn fondo si è trattato solo di nutrire la "corte" di Pizzarotti con soldi pubblici tra una campagna elettorale e l’altra: stringi stringi tutto un giro di affidamenti si riduce a questo.

E, in maniera finalmente onesta, di creare un #anonimostaff che supportasse il sindaco, in barba alla sua promessa fatta ai propri concittadini di valorizzare le risorse interne al Comune di Parma, eliminando l’immorale ricorso agli articoli 90 e 110 (fondamentalmente dei contratti a privati da inserire in organismi pubblici per chiamata diretta, senza la minima selezione pubblica LEGGI LEGGI LEGGI  ).
Protagonista della comunicazione è stato Gianluca Signaroldi.

Chi è? Se lo sapeste certo lui stesso non avrebbe coniato l’hashtag “anonimo staff”.

E’ fondamentalmente il “capo” di quelli di Hydra ( LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK "The dark side" commenterà non casualmente Annalisa Andolina), in un certo senso, e colui che ha comandato nell’ombra l’ufficio stampa del Comune di Parma, come minimo su un piano di indirizzo politico.
Come dite? Un ente pubblico non può essere diretto da un esterno, dovendo tutelare il bene di qualsiasi cittadino e non della fazione politica che comanda in quel momento?

 

ZFoto WhatsApp Image 2017 03 27 at 00.55.34Sì, questo noi lo sappiamo benissimo. Non lo sanno “loro”, cioé Federico Pizzarotti, Marco Bosi e il resto della “ghenga”.

Come dite? In passato la Procura ha avuto da eccepire rispetto ad un sindaco caduto in disgrazia nell’ UPI mentre a questo, che è sostentuto da Delriobarillachiesipizzarottispa nessuno dice “bau”? Eh sì, fatevi una domanda.
Signaroldi è stato a suo modo un “caso” interno agli uffici fin dal proprio arrivo: in tutti i modi lo staff “non anonimo” del sindaco ha provato a fargli arrivare un contrattone di quelli “pesanti”, all’altezza se non delle sue capacità o della padronanza delle lingue estere, quantomeno dell’amicizia con Cristiano Casa, non riuscendoci.
Perché diciamocelo, siamo in Italia: per fare comunicazione in un ente pubblico non serve mica una laurea o il sapere parlare l’inglese, avendo gli amici giusti.The book is on the table, Gianlu...lissen and repeat.
Non essendo laureato, gli è stato fatto arrivare un contratto “da C”, meno impattante dell’agognato, poi ridotto a part-time pare per compensare con una minore presenza l’inadeguato afflusso di pecunia.

 


ZFoto Mi Impegno a Parma videata IPerché se n’è andato? Bé, più o meno per lo stesso motivo per cui Hydra ad un certo punto non è stata ripresa nei ruoli già ricoperti ( LEGGI DELLA RICERCA DI UN GIORNALISTA ): guida la comunicazione della campagna elettorale di Pizzarotti.
Cosa ha lasciato alla città in cambio di soldi pubblici? Bé, Signaroldi è stato l’anima di iniziative di successo alquanto opinabile tipo “adotta una panchina” e “Mi impegno a Parma”.
ADOTTA UNA PANCHINA: la prima iniziativa, in realtà, ha avuto un buon successo nella parte che proseguiva l’idea di Pietro Vignali, cioé quella dell’adozione da parte di ditte delle aree verdi interne alle rotatorie, mentre si è rivelata una scemenza nella parte più prettamente pizzarottiana, che allargava lo sguardo ai parchi cittadini e alle panchine.
Di quella conferenza stampa capitanata da Michele Alinovi, sul finire di gennaio 2014, dello spreco di soldi e di energie di allora, non è rimasto granché. Giusto qualche foto da distribuire alle redazioni.
MI IMPEGNO PER PARMA: sì, è forse l’iniziativa della gestione Pizzarotti che meglio racconta l’etica, la moralità, di quel gruppo politico. Ma se vogliamo anche la “mission” di Gianluca Signaroldi. Un sito che è andato avanti a sprazzi, “rianimato” solo per esibire la foto in posa di questo o quell’assessore in calo di popolarità e immediatamente dopo ri-spento.
Memori delle paginate improvvisamente vive e apribili di un recente articolo sull’inceneritore ( LEGGI ), abbiamo fatto screenshot di un po’ tutto, così da non essere smentibili o messi in discussione.
The Last post by redazione su “Accoglienza e gestione spazio biblioteca” è di 3 anni e 3 mesi fa, per esempio. I forum sono fermi a 2 anni e 5 mesi fa per il “Di cosa si tratta?”, a 2 anni e 11 mesi fa per “Informazioni”, a 3 anni fa per “Contatto”.
I gruppi tematici di Mi Impegno per Parma sono abbandonati a sé stessi da anni, a parte quello della Protezione Civile, rianimato 3 mesi fa per far sfoggiare per l’appunto un po’ di rifugiati intenti a dare una sistematina alla città (Portici dell’Ospedale Vecchio) e appiccicarci il commentino di soddisfazione dell’assessore poco amato di turno (la Rossi).

GUARDA IL SITO DI MI IMPEGNO A PARMA
ZFoto Mi Impegno a Parma videataPERCHE’ E' ACCADUTO ? Chi le ha ideate non aveva tra le proprie priorità che la situazione funzionasse, sul piano della partecipazione attiva dei cittadini: se funzionava era meglio, ma non era comunque quello il target principale. Mi impegno a Parma era semplicemente uno strumento di comunicazione e di promozione di questo o quel pezzo di giunta Pizzarotti, oltreché del leader stesso. Una scatola vuota ad uso e consumo del giornalista imbecille di turno, a sua volta chiamato a spacciare il contenuto confezionato da Signaroldi e dal suo anonimo staff così come è stato confezionato. E ce ne sono di giornalisti “malleabili” o imbecilli, in questa dannata città!

SIGNAROLDI AND THE OTHERS: così ecco che un altro tassello del mosaico pizzarottiano diviene improvvisamente piuttosto nitido. Abbiamo un giornalista che diresse Zerosette e che durante la campagna del 2012 “tirò la volata” al sindaco che diventerà il portavoce personale, Marcello Frigeri ( LEGGI ), il cantante della band del Consigliere Andrea Medioli che diventerà Capo di Gabinetto ( LEGGI ), alcuni giornalisti particolarmente morbidi che prenderanno incarichi dal Comune di Parma ( LEGGI ) e dalla Fondazione del Teatro Regio, e chi dirige la comunicazione della campagna elettorale di Pizzarotti lo avete nutrito con le vostre tasse perché operasse in seno al Comune come “anonimo staff”.

Ve la siete formata, un’idea, di che razza di gente sia?
Prossima puntata su Alessandro Tassi Carboni, i suoi rapporti con Michele Alinovi e perché tante cosette siano passate dall’Ordine degli Architetti di Parma. Poi lo voterete lo stesso, ma almeno ci risparmierete il “non sapevamo” che da decenni ci propinate.
IL POST MORTEM: “Così alla fine oggi è arrivato – ha scritto Signaroldi sul proprio profilo Facebook -. Lo aspettavo, come si aspetta qualcuno che non ti aspetti davvero. Con curiosità. Con stupore. Con orgoglio.
Oggi è l'ultimo giorno per me dentro lo staff del sindaco di #Parma Federico Pizzarotti. Insieme abbiamo raccontato come è cambiata la Città di Parma in questi ultimi 5 anni; non è stato solo un lavoro, ma qualcosa che ho scelto ogni singolo giorno. Ed ogni giorno per cento motivi diversi. Voglio ringraziare di questo tutte le persone che ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere: i colleghi dell'ufficio comunicazione e dell'ufficio stampa, i dipendenti tutti del Comune di #Parma. Ma sopratutto ringrazio il sindaco Federico Pizzarotti, il vice sindaco Nicoletta Paci, gli assessori Cristiano Casa, Michele Alinovi, Gabriele Folli Giovanni Marani, Laura Rossi, Laura Ferraris, Marco Ferretti. Per me capitani coraggiosi di una città che ha la forza, il carattere ed il cuore degli eroi. Un abbraccio particolare a Marcello Frigeri e a Francesco Cirillo, compagni d'avventura in questo #anonimostaff “.

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