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Consiglio comunale nessuno in giuntaUn Consiglio comunale stanco, da saldi di fine stagione, con molti dei Consiglieri comunali ridotti a parodia di ciò che furono.

Un’aula che discute della modifica del Consiglio comunale con nessun rappresentante della giunta Pizzarotti ad ascoltare le argomentazioni sul tema per il quale chiedevano il voto e il sindaco che si fa vedere solo dopo che pubblichiamo QUESTO VIDEO. Marion Gaida e Andrea De Lorenzi che chiacchierano mentre Gabriele Folli comunica l’impegno del Comune di Parma a favore del popolo Saharawi, con il primo che è rappresentante degli stranieri in Consiglio comunale. I due, peraltro, proseguiranno a ridere e a parlottare finché, esausti per la fatica di non riuscire a sentire gli interventi in aula, non decidiamo di puntare loro addosso lo smartphone, cominciando a girare il video del loro cazzeggio (nel caso di De Lorenzi a spese del contribuente). In conseguenza di ciò, come fossimo alla scuola materna “La locomotiva dei nador”, hanno smesso. Il resto della maggioranza, in massima parte, passa il proprio tempo a giochicchiare con lo smartphone, digitando chissà cosa su di esso.

Ad osservare bene l’assise ( GUARDA IL VIDEO ) si capisce perfettamente perché nessun cittadino faccia capolino nell’area riservata la pubblico da due anni a questa parte. E d’altronde, considerato il trattamento riservato loro da gente come Patrizia Ageno e Alfonso Feci, come dargli  torto?
Chissà poi se Marco Vagnozzi e Lucio De Lorenzi sono consapevoli dell’intrinseco neofascismo che trasuda la loro posizione sulle troppe interpellanze presentate dai Consiglieri di opposizione ( “e non di minoranza: minoranza sarete voi!”, tuonerà Franco Cattabiani): in risposta alla lettera mandata da Roberto Ghiretti a Procuratore e Prefetto ( LEGGI ) hanno asserito che molte richieste erano pretestuose (De Lorenzi) e che i dipendenti (poverini!) dovevano usare il tempo per rispondere.

Il neofascismo? E’ presto detto: se si nega l’insindacabile diritto e dovere (citando la lettera) di un Consigliere di investigare rispetto all’agire di una giunta comunale o di una macchina burocratica, ciò che rimane è un gruppo di sostenitori di chi detiene il potere. A prescindere che i due pizzarottiani in questione abbiano o non abbiano simpatie nazi/fasciste resta il fatto che eccepire rispetto alla congruità di un’interpellanza prefigura un regime di tipo dittatoriale. Qualcuno forse pensa che Matteotti è stato assassinato da un substrato culturale molto dissimile da questo. Vorremmo ci riflettessero, ma non lo hanno fatto per anni e quindi c’è poco da sperare .
Se qualcuno fosse colto dal dubbio che le stiamo sparando grosse non ha che da CLICCARE QUI e guardarsi il Consiglio comunale: troverà ciascuna frase scritta, ed è pure suddiviso per interventi.
ROBERTO GHIRETTI SU ERBACCE AL SAN LEONARDO: “interpellanza dell’ 1/8/2016, quindi è una di quelle rimaste un po’ indietro – esordisce il Consigliere di Parma Unita, quasi a rimarcare l’inaccettabilità di una cittadinanza che deve aspettare 9 mesi per avere una risposta – si riferisce ad una situazione di grave incuria segnalatami da alcuni cittadini, e non dal giornale, nella zona tra via Forlì e via Corazza, sui cui marciapiedi c’erano erbacce alte oltre il metro e mezzo”. Dalla lettura dell’interpellanza si evince che la situazione avesse raggiunto livelli alquanto indecenti. Michele Alinovi, assessore all’ Urbanistica, condivide il punto di vista e in fase di risposta afferma che successivamente alla deposizione dell’interpellanza la ditta che ha vinto l’appalto per la manutenzione è intervenuta e che lui ha, per così dire, cazziato per benino la suddetta azienda, affinché non avesse altri momenti di “amnesia”.
TEP Rubini Folli PizzarottiROBERTO GHIRETTI SU TEP: ci sono delle volte in cui ascolti Marco Ferretti e lo capisci perfettamente perché è arrivato alla soglia dei 40 con quella scarna carriera accademica. Il mistero resta fitto casomai sul perché sia diventato assessore. Cosa è successo? Roberto Ghiretti fa una comunicazione ( GUARDA IL VIDEO ) sulla base di una serie di domande prive di risposta poste da alcuni cittadini. Sostanzialmente il Consigliere di Parma Unita rileva con amarezza come di fronte all’assegnazione della gara a Busitalia le informazioni giunte ai cittadini e ai Consiglieri risultino scarne e abbiano come fonte la stampa locale. Essenzialmente solleva la questione di quali azioni siano state messe in atto sul piano legale da parte di Tep per difendere la propria posizione. Marco Ferretti ha replicato che le indicazioni ai cittadini, volendole dare, il Consigliere le avrebbe a disposizione, vista la mole di documenti cui ha fatto accesso ( VIDEO ). Ad ascoltarlo non pare vero possa esistere, un tizio del genere: i documenti in questione sono vincolati al segreto d’ufficio, la diffusione di tutto o parte dei contenuti è una violazione di legge che comporta il penale. Mah...viviamo un’epoca in cui un assessore comunale ne sa meno di chi deve scrivere l’articolo: speriamo questa evidenza sconcerti voi quanto chi scrive. Al netto di ciò si evince che nessuna azione al Tar è stata intrapresa da Antonio Rizzi e Mirko Rubini. Ciò che avrebbe dovuto rispondere l’assessore, glielo diciamo noi che così la prossima volta arriva preparato, è che nessuna azione legale può essere intrapresa da parte di Tep finché l’assegnazione permane come provvisoria: dal giorno dopo dell’assegnazione definitiva a Busitalia possono partire i ricorsi. Bastava chiedere. Rosso Parma organizza corsi di ripetizione per pizzarottiani alla modica cifra di 20 euro all’ora, pagamento in voucher, che così facciamo contenti anche i sindacati e la Patrizia Maestri.

LEGGI DI TEP
Giuseppe Pellacini Centristi per ParmaGIUSEPPE PELLACINI SULL’UFFICIO STAMPA: ne abbiamo parlato alcune ore prima ( LEGGI ) della comunicazione del primo cittadino parmigiano, ci torna sopra il candidato sindaco. Fondamentalmente le domande sono finalizzate a sapere se la procedura è andata a buon fine, chi abbia selezionato Pizzarotti e perché poi abbia scelto o scartato i vari candidati.
Federico Pizzarotti risponde che “la procedura si è conclusa senza una conclusione”, a suo dire perché ormai troppo ridotto l’arco temporale da gestire. Dev’essere stata dura rispondere con uno che dai banchi della stampa ti ride platealmente in faccia gongolando soddisfatto, ma ce l’ha fatta.
GUARDA IL VIDEO
ROBERTO GHIRETTI A PIEDI NUDI NEL PARCO (DI PANOCCHIA): l’unica cosa chiara di questa interrogazione è, ha ragione l’assessore Alinovi, che qui qualcuno ha mentito, e in maniera piuttosto marcata. Curiosamente però nessuno dei due, Ghiretti e per l’appunto Alinovi, pare essere tra gli indiziati: o ha mentito il ccv che si è riferito a Ghiretti o quello cui si è affidato Alinovi. Tant’è, succede questo: a Panocchia riescono a farsi rifare il parco giochi dei bambini. Il lavoro dev’essere tra lo spartano ed il schifosetto perché i cittadini della frazione scrivono all’assessore chiedendo “va considerato concluso? E’ tutto qui il parco giochi?”. Intuendo forse la polemica in arrivo, Michele Alinovi fa istallare un’altalena e uno scivolo in più. La risposta alla domanda non la scrive direttamente, ma la affida ad un consigliere volontario, dando indicazione di comunicarla in riunione di quartiere. Intanto un altro cittadino volontario scrive a Ghiretti, lamentando l’assenza di risposta, e la silenziosa sfanculata giunta dalla giunta (era tempo che sognavamo di usare il gioco di parole, finalmente l’occasione è giunta). Scrive una volta, scrive due volte, il tempo passa: Ghiretti porta la questione in aula. Alinovi si fa scuro in volto, perché a suo modo di vedere la comunicazione di risposta c’è stata e qualcuno sta strumentalizzando il Consigliere di Parma Unita. L’assessore non sembra considerare l’ipotesi che il cittadino volontario, che lui dice essere Cristian Sarzano, abbia disatteso agli ordini e che, quindi, gliel’abbia messa in quel posto (politicamente parlando). Chi sarà il gabbato? E chi lo sa! Ma le riunioni hanno dei verbali, se ai diretti interessati preme far emergere la verità non devono fare poi molta fatica ( GUARDA IL VIDEO ).

CATTABIANI, IL DUC E PIOVE PIZZAROTTI LADRO: no, il governo ladro stavolta c'entra poco. L’interpellanza non è ostile e viene fatta dall’ex Civilità Parmigiana a scopi essenzialmente conoscitivi rispetto a quanto accaduto alcune settimane fa ( LEGGI ), con l’imponente perdita d’acqua che ha costretto 400 dipendenti e la cittadinanza all’evacuazione (continuum politico di questa tornata amministrativa, l’evacuazione da innondazione). Michele Alinovi risponde che alla fine l’evento ha provocato una mezza giornata di disagi veri e propri e che con la Duc Spa si sono già attivate le polizze assicurative ( GUARDA IL VIDEO ).
COMUNICAZIONI:
FOLLI SU MISSIONE IN SAHARAWI: l’assessore alla mobilità e all’ambiente riferisce del patto di amicizia siglato come parte dell’intergruppo dell’ Emilia-Romagna con il popolo Sharawi, da decenni relegato in campi profughi inumani posti al sud dell’ Algeria. E’ un’iniziativa piuttosto interessante, riportiamo la posizione del Comune in coda a questo report in forma integrale.
PELLACINI A PIEDI NUDI NEL VARCO, INVECE: Giuseppe Pellacini porta in aula “un grave problema che si sarebbe verificato sui varchi elettronici” che ha colpito più cittadini. Uno in particolare è un parmigiano sull’80ina, con auto a gpl e attività da artigiano in centro. Fa il normale permesso con bollino ogni mese da anni, ma qualche tempo fa distrattamente se n’è scordato. In due mesi il Comune di Parma gli ha rilevato 28 mila euro di multe, una cifra da infarto, ovviamente. Pellacini si chiede come sia possibile andare incontro ai molti anziani che vivono in città e hanno poca dimestichezza con la modulistica on-line: tutti empatici e tutti solidali, ma dalla maggioranza e dalla giunta un sostanziale “vat’la tor...”. Il problema è, paradosso ambientalista, che se hai un’auto normale ti arriva il messaggino di alert, se hai una “auto amica ambiente” no. Gabriele Folli interviene comunicando (a sua volta) di aver re-introdotto l’abitudine di prendere giù i dati telefonici per avvisare le persone della scadenza del permesso. Pare una scemata ed invece con le persone più attempate (o con quelle distratte a mò di fotografo) è il metodo più semplice ed efficace ( GUARDA IL VIDEO ).
ZFoto topo stradaSCARPINO E L’INCURIA ALLA CROCETTA: il testo del’interrogazione di Pierpaolo Scarpino lo riportiamo in coda al resoconto del Consiglio, essendo piuttosto narrativo del dialogo Consigliere comunale – cittadino, e quindi interessante. In essa l’esponente Pd sottolinea lo stato di incuria in cui versano alcune zone della Crocetta, con particolare attenzione a largo Coen, un’area abbastanza vicina a via Pini, che da tempo non solo non viene curata ma sta diventando luogo di esercizio della prostituzione. “Il problema – sottolinea Scarpino – è che quest’area presenta una zona completamente occupata dalla folta vegetazione dove troviamo praticamente di tutto, dai calcinacci alla plastica oltre a spazzatura abbandonata”. Scarpino quindi si fa latore del disagio dei cittadini, resta da capire se l’amministrazione Pizzarotti recepirà l’indicazione o meno. Oddio, siamo sotto elezioni, quindi probabilmente sì ( GUARDA IL VIDEO ).
STEFANO FORNARI SUL DIRETTORE DEL CARCERE: a due mesi dalle amministrative, persino i Consiglieri pizzarottiani ritrovano l’uso della parola: miracoli della cabina elettorale. Stefano Fornari, in particolare, non faceva una comunicazione da...mah, non abbiamo una memoria sufficientemente buona. L’intervento è per sottolineare la preoccupazione rispetto alla nomina di Carlo Berdini, direttore dell’istituto di via Burla, a responsabile pro-tempore dell’istituto di Firenze. Un impegno, sostiene Fornari, che fa temere per la continuità dell’azione su Parma, che comunque viene giudicata positivamente. Pizzarotti condivide la preoccupazione del proprio sostenitore.
PARTE DELIBERATIVA:
Una delle meno interessanti che si ricordino. Non che ciò sia in senso stretto un fatto negativo, semplicemente le delibere giunte in Consiglio erano conseguenti al lavoro in commissione e quindi abbastanza concordate.
DIRITTO DI SUPERFICIE A FOGNANO: la delibera, illustrata da Nicoletta Paci, è figlia di quella decisione di ristrutturare un’area nello spazio limitrofo al circolo Aics di Fognano. A quel che emerge dal botta e risposta consiliare, la delibera è frutto di un certo confronto sia con i residenti, leggi i vecchietti del circolo in questione, che in seno alla Commissione. Al netto di una polemica tutta grillesca tra Savani ed Effetto Parma, con il primo che da dell’incompetente alla vice sindaco Paci ( che probabilmente è vero ma nessuno capisce bene cosa c’entri con il passaggio specifico GUARDA ), la delibera arriva al voto senza rilevanti contestazioni. E’ stato sollevato da Pizzigoni un rilievo rispetto alla durata del diritto di superficie, giudicato troppo impegnativo sul piano temporale ( 80 anni ), ma la cosa è stata mitigata dal fatto che eventuali variazioni d’uso, a detta di Nicoletta Paci, “passeranno sempre da autorizzazione comunale”.
Voto: 17 favorevoli e 11 astenuti.
RINNOVO DELLA CONVENZIONE AD INFOMOBILITY: siamo sotto elezioni, ritrova la parola persino l’evanescente Ettore Manno. Ci siamo dovuti “ciucciare” la battaglia per i posti di lavoro del supermercato Vivo dal “compagno Pellacini”, ma Manno si è candidato e quindi vai di interventi. Ci vuole proprio una santa pazienza, certe volte.
La delibera, sostanzialmente, decide di riassegnare alla partecipata del Comune (in effetti al 100% del Comune, fatte salve percentuali irrisorie di altri enti) la cura di tutta una serie di servizi, dalle Ztl ai permessi. Folli, in fase di presentazione della delibera, afferma che è stata considerata la soluzione in house in quanto più conveniente da tanti punti di vista. L’assessore alla Mobilità dichiara poi soddisfatto un adeguamento dei parcometri all’accettazione dei pagamenti con carta di credito. Manno fa notare che ciò non è da considerarsi un miglioramento, ma la mera accettazione di un obbligo di legge, conseguente ad una norma dell’anno scorso. Il Consigliere del Pci poi annuncia azioni formali verso un piano parcheggi che viola pesantemente la legge di alternanza e di proporzione tra zone di parcheggio a pagamento e gratuite. Marco Ferretti prova anche con Manno il giochetto di rispondere altezzoso, ma il secondo è meno pacifico di Ghiretti e lo manda sostanzialmente a cagare con un “a me non mi prendi mica per il culo, furbino”. Ferretti capisce la malaparata e ritrova toni civili e contenuti educati. Pare di essere passati a visitare la materna infantile “Il bimbominkia giocherellone”, attiguo all’asilo “La locomotiva dei nador”. Uno spettacolo politicamente sconfortante, avendo a cuore la sacralità delle istituzioni in campo.
Voto: 20 sì, 1 no e 10 astenuti.
Consiglio Comunale Marco Vagnozzi consigliereRIFORMA DEL REGOLAMENTO COMUNALE: se volessimo spiegare al cittadino di un’altra città la reale consistenza e l’intero senso civico della giunta guidata da Federico Pizzarotti basterebbe l’immagine relativa a questa delibera, che Vagnozzi presenta nel deserto dei banchi di giunta ( assenti tutti, da sindaco ad assessori ) e in un chiacchiericcio insopportabile ( NON prerogativa della maggioranza in Consiglio, ma bypartizan ).
Quindi Vagnozzi sveste i panni di presidente del Consiglio e dal proprio banco di Consigliere presenta la delibera. Niente di eccezionale, più o meno sono tutti d’accordo, a sottolineare un lavoro di Commissione alquanto condiviso. Un po’ di dialettica si è sviluppata attorno alla figura del Consigliere Aggiunto, espressione della Consulta dei Popoli, che Paolo Pizzigoni (ormai in piena trance elettorale) considera anticostituzionale. Il resto dei Consiglieri invece difende la nuova figura.
La “chiusa” del Consiglio è alquanto antipatica: Ghiretti prende la parola per dire “non mi sento molto bene, devo andare a casa. Dichiaro però il mio voto favorevole alla delibera”. Dopodichè prende l’uscio e se ne va. Passano pochi minuti e Lucio De Lorenzi e Marco Vagnozzi cominciano un tiro al piccione sull’assente per la lettera mandata a Procuratore e Prefetto relativa alle interrogazioni senza risposta. Chiaramente il diretto interessato non era in grado di difendersi, e un minimo ci ha pensato Dall’olio, che però ha spostato il tiro più che altro sull’enormità concettuale, in effetti da regime dittatoriale, dei concetti espressi. Vagnozzi e De Lorenzi, infatti, arrogandosi il diritto di considerare pretestuose le interpellanze, forse inconsapevolmente mettevano un bavaglio alla libertà di coscienza e di espressione di chi viene votato dai cittadini. Un passaggio da passo dell’oca su cui c’è da sperare riflettano con attenzione.

DOCUMENTI A LATERE:
PATTO DI AMICIZIA CON IL SAHARAWI: “Un Patto di Amicizia tra il Comune di Parma e la Repubblica di Wylaya di Smara – recita la nota che riportiamo -, uno dei campi profughi Saharawi presenti in territorio algerino, che vuole essere un documento di cooperazione e solidarietà: è stato formalizzato pochi giorni fa dall'assessore Gabriele Folli, nell’ambito delle missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento dell'associazione Help For Children di Parma.
Hanno preso parte alla missione della Regione, che ha vissuto tanti altri momenti istituzionali e di verifica progetti, i consiglieri Barbara Lori e Yuri Torri, rappresentanti delle amministrazioni di Modena, Ravenna, Cavriago e Castelfranco Emilia e diverse associazioni di volontariato emiliano-romagnole.

Il Patto di Amicizia (in allegato) si pone l'obiettivo di estendere i rapporti di conoscenza e solidarietà tra i due popoli, già uniti da tempo da un legame di accoglienza e cooperazione, creando modalità future per scambi di esperienze culturali e umanitarie.

Un Patto di Amicizia che l'Amministrazione Comunale ha fortemente voluto per esprimere la piena solidarietà nei confronti del popolo Saharawi, nella sua difficile lotta per la propria indipendenza, e per sostenere le modalità pacifiche di questa popolazione nel cercare di far valere i propri diritti, sanciti dalla comunità internazionale, nonostante le difficoltà di vita quotidiane in cui versano gli abitanti, in particolare i rifugiati nei campi profughi”.


SCARPINO SU LARGO COEN:
Oggetto: Interrogazione ex art. 28 Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, relativa al degrado in largo Coen e zona limotrofa
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO CHE

L’Amministrazione Comunale ha il compito di garantire il decoro urbano, anche per motivi di sicurezza all’interno di tutto il sedime comunale, periferie incluse, in virtù del regolamento sul decoro urbano approvato da questo Consiglio Comunale nella seduta del 29/09/2015;
Largo Coen è una strada in zona crocetta, non molto distante dal centro città e dall’ospedale, a ridosso del capolinea della linea n. 3, vicino a molte attività commerciali e di fianco alla frequentatissima parrocchia del Buon Pastore;
i cittadini residenti da tempo hanno segnalato agli uffici comunali il degrado in cui versa il lato est della strada, letteralmente invasa da rifiuti abbandonati, plastica, calcinacci, carcasse di animali morti, in mezzo ad un’area invasa dalla vegetazione fitta e selvaggia;
Gli stessi spazi sono occupati nelle ore notturne dalle prostitute e dai loro avventori che da oltre due anni si sono stabilizzati nella zona ovest della città per esercitare la loro attività;
RILAVATO CHE
L’Amministrazione Comunale è tenuta a garantire gli interessi pubblici primari di cui è istituzionalmente portatrice, quali il bene della salute pubblica;

Ai sensi dell’art. 50, comma 5°, T.U. 267/00, il Sindaco deve adottare tutti i provvedimenti utili e necessari per garantire la salvaguardia della salute ed igiene pubblica: “in particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale”;

l’art. 22 del regolamento di Polizia Urbana approvato con deliberazione n.70 del 29/09/2015, prevende sanzioni per la mancata manutenzione e la recinzione dei terreni;

l’art. 1 comma 1 della Legge 23 aprile 2009, n. 38, il quale ha previsto che “per la tutela della sicurezza urbana i Comuni possono utilizzare sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico”;

INTERROGA IL SINDACO e L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE
- Se è loro nota l’incuria in cui versa quella zona del Quartiere Crocetta, in ossequio a quanto emerge, seppure in maniera non esaustiva, dalla documentazione fotografica che si rimette in allegato alla presente interrogazione;

- Se sia stato individuato il proprietario, o i proprietari, dell'area su cui insistono i suddetti rifiuti ed il degrado generale dell’area;

- Se, ai sensi del vigente Regolamento di Polizia Urbana, sia stato intimato al proprietario di mettere in sicurezza il sito, rimuovendo i rifiuti e ripristinando l’area nelle condizioni preesistenti allo scarico abusivo;

- Se sia Suo intendimento, urgente ed immediato, quello di intervenire per rimuovere i rifiuti speciali e pulire le aree interessate dall’incuria e dal degrado;

- Se intende installare apparecchiature atte a rilevare l’accesso all’area interessata e lo sversamento, in essa, di rifiuti in alcuni casi pericolosi, anche al fine di individuare i responsabili delle condotte illecite.

Parma 12/03/17

Il Consigliere del Gruppo PD

Pierpaolo Scarpino

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