0
0
0
s2smodern

Comune di Parma logo vetrinaLa sentenza tanto attesa è arrivata. A portarla alla conoscenza dei cittadini era stato Nicola Dall’Olio in Consiglio comunale ( LEGGI ), poi è capitato un rinvio, ed oggi si è avuta la sentenza, che ha visto sconfitta il braccio destro di Marco Ferretti, la dirigente Marta Segalini.

A dire il vero dall’altra parte c’era anche la Raffa Flora, e considerato il lavoro che sta facendo nel settore biblioteche, non si sapeva bene per cosa “tifare”, in effetti.
In soldoni cosa è successo? Che il Comune di Parma, anno 2010, ha emanato un bando di concorso per l’assunzione di alcune figure dirigenziali, ma esso (per motivi che andrebbero appurati, quelli sì con molta cura) ha “scordato” di pubblicarlo sulla Gazzetta Ufficiale. Così ecco che Marta Segalini ha presentato la propria candidatura oltre i tempi di legge e ha impugnato la legittimità del bando. Nel frattempo erano stati assunti la già citata Raffa Flora, Donatella Signifredi e Roberto Barani (entrambi in un settore “contiguo” a quello del Bilancio, essendo ai Servizi Generali).
Il Tar ha messo oggi la parola fine alla vicenda, condannando la ricorrente a pagare le spese di 5 mila euro e 2 mila da dare al Comune di Parma. La parte buffa, a ben pensarci, è che sarà verosimilmente lei a firmare la determina di recepimento della somma. Ironia della (mala)sorte.
Immaginiamo il bel clima che ci sarà negli “uffici” e quale tipo di reset dovrà operare il prossimo Sindaco, quando Pizzarotti toglierà il disturbo.

Sostieni Rossoparma con una donazione