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Gabriele Folli con Mirko TutinoUna Parma politica assolutamente irrilevante sta in questo momento polemizzando veementemente sul tema dell’inceneritore.
In questa diatriba, che riguarda un ipotetico aumento dei rifiuti da fuori provincia, protagonista è un assessore che ha preso la poltrona in quanto facente parte di un’associazione che voleva fermarlo: questi fa parte di un’amministrazione che “sapeva come fermarlo”, sostenuto da una maggioranza che finora non si è distinta per alcuna azione particolare tesa a fermarlo (anzi!).
Nella foto lo vedete litigare fuoriosamente con Mirko Tutino, l’altro contendente, un tizio talmente capace e preparato, come gestore del settore rifiuti in terra reggiana, da non sapere portare il proprio territorio neanche ad un micragnoso 68%. Un dato ( LEGGI )  che noi abbiamo superato alcuni anni fa, e se consideriamo che Iddio solo sa quanto sia semplice buttare una bottiglia di vetro nella campana del vetro e una scatoletta del tonno nel sacco giallo, se ne ricavano tutta una serie di considerazioni sull’intelligenza sua o dei suoi amministrati. Questi ci vuole mandare il rudo per aiutare l’inceneritore a meglio funzionare. E’ lo stesso che, nello spegnere il proprio, di inceneritore, prefigurava un’autosufficienza reggiana, tanto per capire lo spessore e la serietà dell’uomo.
Tra i due litiganti si inserisce uno definito “ecodem”, che sarebbero gli ecologisti nel Pd. Siccome il Pd è il partito che l’ha voluto, questo inceneritore, peraltro promettendo ai cittadini che nessun rifiuto sarebbe arrivato da fuori, che ha definito il piano regionale (grazie a quelle altrettanto belle ed intelligenti persone che abbiamo mandato a Bologna a rappresentarci, sempre del Pd), che ha approntato e votato lo Sblocca Italia e altre cosette del genere, ci pare particolarmente interessante leggere dell’ennesima polemica interna ai democratici. Ecodem, ecologisti democratici...un po' come definirsi puttanieri per la verginità, più o meno.
Quindi riassumendo abbiamo un assessore che non doveva far sorgere l’inceneritore che polemizza con un assessore che ha incontrato varie volte e con il quale ha affrontato il tema quando noi denunciavamo i mille camion sulla tratta Reggio-Parma ( LEGGI LEGGI ). Nella polemica si inserisce un esponente del partito che ha votato tutto l’esistente, perché lui è diverso, benché uguale. Il tutto nel chiacchiericcio della Regione, che aveva presentato il piano come salubre, stop discariche e tutte le altre menzogne propinate ai cittadini. Dobbiamo seriamente scrivere che cosa si possa pensare sulla questione inceneritore dei signori Gabriele Folli, Mirco Tutino, Nicola Dall’Olio e Massimo Iotti? Pensiamo a cose serie, va.

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