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ZFoto Raggi inceneritore ParmaOrmai, quando a Parma i cittadini sentono parlare di “solidarietà tra regioni” cominciamo ad avvertire uno strano ed inquietante prurito nella zona perianale.

Già, perchè in questa città ci facciamo un "mazzo" notevole sia nel differenziare sia nel sopportare uno come Gabriele Folli, che ha perfettamente mostrato in questi 4 anni le proprie capacità organizzative, il tutto per vederci spedire immondizia da quelli che il "mazzo" non se lo fanno e semplicemente ritengono di poter scaricare su altri i propri problemi. Possono lecitamente pensare di poterselo permettere grazie al Partito Democratico, perché, come ha correttamente rimarcato il ministro Gian Luca Galletti in un'intervista al Messaggero di pochi giorni fa, "il governo ha fatto la sua parte con l’articolo 35 dello Sblocca Italia”.

 

PER APPROFONDIRE: LEGGI LEGGI LEGGI LEGGI LEGGI LEGGI
Ad aprire le danze, sul tema, è stata la grillina Carla Ruocco, che con una notevole faccia di tolla (diciamo di tolla, va!) ha osato dichiarare che “Roma è pulita” ( LEGGI ), facendo ovviamente infuriare i cittadini della capitale. Virginia Raggi, neoeletta sindaca del M5S, per parte sua, deve fronteggiare anche le polemiche sorte a causa del passato di consulente del proprio assessore Paola Muraro, per di più inceneritorista convinta (il che narra anche di quale limpidezza politica porti seco il grillismo) e per fare performance deve sbolognare a qualcuno il grosso del rudo, così da avere abbastanza “ossigeno” da impostare una strategia sul medio periodo. 

E dove dovrebbe finire il rudo dei romani? Bé, ironia della sorte in Emilia-Romagna, la regione in cui il Pd di Stefano Bonaccini doveva chiudere le discariche e invece sono state ampliate o addirittura raddoppiate (Imola, Raibano e via dicendo, con il beneplacito di alcune organizzazioni sedicentemente ambientaliste, ormai ridotte a tarzanelli politici dell'area ecodem), e dove l'M5S doveva impedire l'inceneritore di Parma, che invece funziona che è un (dis)piacere. Pensate forse che un tanto diffuso sedere sporco abbia indotto ad un pudico silenzio i due soggetti politici? Ma figuriamoci: siamo in Italia, la nazione in cui essere cazzari è quasi un elemento curriculare. Quello che leggerete in coda quindi è il botta e risposta tra Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e Massimo Bugani, uno di quei M5S che pochi anni fa ci spacciarono Federico Pizzarotti come uno da votare, "uno onesto" In mezzo a tutto ciò i parmigiani, come sempre ridotti a pezze da piedi di interessi altrui.

SE SARA' EMILIA-ROMAGNA, E' COMUNQUE PARMA: badate bene, tutto l'assunto precedente non cambia particolarmente se, per salvare almeno le apparenze, il rudo venisse mandato in un'altra città emiliano-romagnola (oddio, devono mandarlo nell'inceneritore meno inquinante, e il nostro è il più avanzato tecnologicamente, ma per evitare polemiche...), perché tanto questo genererebbe semplicemente una sorta di effetto domino camuffabile e spalmabile nel tempo, e poco di più. Il tutto riferendosi chiaramente alle quantità di cui si sta discutendo in questi giorni nella capitale.

ADDA VENI' BAFFONE: c'è  evidentemente un tema aperto a sinistra, che sembra condurre dritti dritti ad una domanda centrale: "per quanto tempo ancora possiamo permetterci una percentuale così elevata di amorali imbecilli nella gestione della res publica?". La risposta ha una propria urgenza, e interroga le coscienze.

(ER) RIFIUTI. BONACCINI: “RAGGI VUOLE PORTARCELI, CHE DICE M5S?”
"I LORO CONSIGLIERI CI SBEFFEGGIAVANO PER QUELLI DELLA PUGLIA". (DIRE) Bologna, 12 ago. - Il caso rifiuti a Roma spinge il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a togliersi un sassolino dalla scarpa. "Virginia Raggi- scrive Bonaccini su Facebook- chiede che i rifiuti romani vengano smaltiti in altre regioni. Sarei curioso di sapere l'opinione dei consiglieri regionali del M5s che ci hanno sbeffeggiato perche' abbiamo accolto e smaltito piccole quantita' di rifiuti della Liguria lo scorso anno, della Puglia in queste settimane". E "visto- prosegue il presidente della Regione- che abbiamo approvato la legge ed il piano regionali sui rifiuti piu' avanzati d'Italia, che ci consentiranno di superare il 70% di differenziata e raggiungere il 70% di riciclo nel 2020 (in una regione che non ha mai avuto e' mai avra' bisogno di chiedere ad altri di smaltire i propri rifiuti) spero si colga cosa significhino serieta' e buon senso, invece della propaganda a fini elettorali". Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario regionale del Pd Paolo Calvano: "piu' che portarci i rifiuti, la Raggi dovrebbe venire in Emilia-Romagna a chiedere a Stefano Bonaccini come si fa il ciclo integrato dei rifiuti". (Bil/ Dire)
BUGANI: A BOLOGNA RICICLO RIDICOLO; SASSI: CONTESTEREMO ANCORA. (DIRE) Bologna, 12 ago. - I 5 stelle dell'Emilia-Romagna non lasciano passare l'attacco di Stefano Bonaccini e Paolo Calvano sui rifiuti. Il presidente dell'Emilia-Romagna e il segretario regionale del Pd hanno sottolineato come il sindaco di Roma Virginia Raggi conti per lo smaltimento dei rifiuti della Capitale anche su altre regioni: in terra d'Emilia, invece, l'importazione di rifiuti da altre zone d''Italia e' sempre stata contestata dal Movimento. "Bisogna spiegare con calma a Bonaccini e Calvano, siamo pronti a far loro anche un disegnino se serve, che i problemi di Roma nascono dal Pd che si e' mangiato la citta' insieme a Buzzi e Carminati e che non ha prodotto nulla di serio sul tema gestione rifiuti", replica allora Massimo Bugani, capogruppo dei 5 stelle a Bologna. "Per quanto provino con ogni mezzo di colpire il M5s- dice Bugani parlando con la ''Dire''- finiscono sempre per ridicolizzare solo se stessi. Fanno quasi tenerezza. Virginia Raggi governa Roma da un mese e gia' sta lavorando a un piano per la gestione rifiuti che possa superare l'immobilismo e l'incapacita' del Pd che ha governato Roma fino a ieri puntando solo sulle rastrelliere per le biciclette". Per quanto riguarda il riciclo e la raccolta differenziata "ricordiamo ai due fenomeni che a Bologna siamo ancora a percentuali ridicole, con il quartiere Savena disastrosamente gestito con le calotte e il centro storico al 20% con le isole ecologiche". Intanto Gianluca Sassi replica a Calvano, che ha a sua volta rinfacciato al Cinque stelle emiliano-romagnoli le critiche all'importazione di rifiuti in Emilia-Romagna. "Continueremo a farlo caro Paolo - gli risponde il capogruppoM5s in Regione- voi puntate sugli inceneritori, di economia circolare non sapete nulla. Quando vorrete imparare qualcosa, fatemi un fischio". (Bil/ Dire)

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