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Tep Bus a fermataHo letto con molta attenzione i numeri forniti da Tep a sostegno della teoria che l'affidamento del controllo dei titoli di viaggio a una società esterna sia stata vantaggiosa per l'azienda e devo dire che, come spesso accade quando ci si nasconde dietro ai numeri, se l'obiettivo era fare chiarezza vale la pena di precisare ulteriormente qualche passaggio.

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In primo luogo il comunicato stampa dell'azienda esalta il fatto che “Dopo due anni di segno “meno”, i primi 6 mesi del 2016 hanno visto un incremento delle vendite di titoli di viaggio”.
Quello che però si guarda bene dall'illustrare è quale fosse la situazione prima di quei due anni di calo. La verità è che i viaggiatori nel biennio 2014 e 2015 sono calati (per la prima volta dopo 13 anni di crescita continua) grazie a servizi peggiorati ed a controlli drasticamente diminuiti.
Verifichi il presidente Rizzi come era la situazione fino al 2013 e si chieda come mai dopo, mentre in tutta Italia e in tutta la regione Emilia Romagna i viaggiatori salivano, alla Tep diminuivano.
Se Tep vuole darci i numeri ce li dia tutti, fornisca alla città la serie storica dal 2012 di quanti addetti hanno lavorato al controllo dei biglietti, il tasso di evasione relativo e il numero complessivo dei passeggeri. Con ogni probabilità scopriremo che nei primi mesi del 2016 siamo tornati più o meno in linea con la situazione del 2013, certo con una sola fondamentale differenza: adesso del controllo dei biglietti si occupa una società esterna che ci costa 23mila euro al mese più l'85% degli introiti dalle multe al di sopra di questa cifra.
Si chieda Rizzi se per recuperare una situazione ante 2014, e quindi praticamente equivalente ai tanto sbandierati buoni risultati del 2016, non bastasse ripristinare il livello di controllo di allora con gli uomini Tep, senza ricorrere all'affidamento a Holaceck.
Ci spieghi Rizzi perché nel 2014 gli incassi da sanzioni sono stati circa 450mila euro mentre nel 2015, in corrispondenza con un calo drastico dei controlli, sono stati di soli 240mila euro.
E infine, dopo tutto questo, ci ripeta, se crede, che l'operazione Holacheck è stata un successo!
Come sempre la verità di mostra di avere molte sfaccettature; a questo proposito vorrei tornare sulla questione dell'anziana multata una decina di giorni fa lungo via Bixio. Nel rispondermi il presidente Rizzi ha ricostruito la vicenda evidenziando come le responsabilità della mancata timbratura fossero da addebitare interamente all'anziana signora e di qui la correttezza della contravvenzione. Un paio di giorni fa mi ha contattato il figlio della persona in questione spiegandomi che i fatti non sono andati assolutamente come ha ricostruito il presidente di Tep: sua madre era salita solo alla fermata precedente (all'altezza della casa del Formaggio), non aveva avuto il tempo materiale di timbrare il biglietto e assolutamente non risponderebbe al vero che fosse comodamente seduta. Come la mettiamo?

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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