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Commissione Welfare Vescovi incazzatoFa sempre molto ridere assistere ad una Commissione Welfare: essenzialmente essa consiste, come traccia, ad un monologo dell'assessore Laura Rossi che spiega quanto bellissimo sia ciò che ha in mente di fare, e di conseguenza quanto siano fuori luogo le eventuali critiche, con di fronte la presidente di commissione Patrizia Ageno che fa continuamente di sì con la testa un po' come...ve li ricordate quei cagnolini di pezza con la molla all'interno che si mettevano sul lunotto posteriore delle mitiche Renault 5 Gt turbo? Ecco, quella sorta di moto perpetuo lì. Poi accade che qualcuno dell'opposizione abbia qualcosa da eccepire e la Rossi si fa tesissima, comincia a picchettare nervosa sul cellulare o con la penna sul tavolo, diventa paonazza in volto, smette di guardare in viso le persone: é lì che comincia la parte interessante della Commissione.
Quella di ieri non ha fatto eccezione, autori dello “sclero intimista” (non è esplosa, ma...guardate i video) i Consiglieri del Pd Franco Torreggiani e Maurizio Vescovi. Andiamo con ordine.
In sala compaiono, oltre ai già citati Vescovi e Torreggiani, anche i Consiglieri Olimpia Adrardi, Luca Rizzelli e Patrizia Ageno, con Marco Vagnozzi e Maria Teresa Guarnieri che si aggregheranno a Commissione iniziata.

 

 

Commissione Welfare al completoIL TRASLOCO DEL LUBIANA SAN LAZZARO: il tema della Commissione è alquanto spinoso, e da settimane fa giungere in redazione decine di mail di protesta, oltre ad accese discussioni nel gruppo Whatsapp dei nostri lettori più accaniti: lo spostamento del Polo Lubiana San Lazzaro.

Non una novità: si parla di toglierlo da via Da Vinci per donargli una sede più degna da molti anni. A far inviperire i parmigiani, a parte l' indisponenza di un assessore che, come si dice da noi, “t'ha gnanc caghé”, proprio la natura della decisione: lo spostamento del Polo Socio-Sanitario Lubiana San Lazzaro, che avrà una sua sede temporanea in piazza della Pace. A parte il fatto che per come è combinata adesso la piazza sarebbe meglio metterci il Sert di strada dei Mercati, va sottolineato come molta parte delle proteste arrivano da anziani non autonomi e famigliari di disabili, che con il trasloco vedranno praticamente azzerate le proprie possibilità di accedere al servizio. Inutile dire che la polemica politica è scaturita alla grande, ma sottovoce, perché l'organismo committente è l' Ausl, che è un punto di raccolta di esponenti PD.

 

PD Maurizio Vescovi e Franco Torreggiani in Commissione WelfareLA SEDUTA: “abbiamo riorganizzato – racconta la relatrice della delibera, l'assessora Laura Rossi -, perché in questo momento abbiamo un primo gruppo di operatori che si occupa della prima parte dell'accoglienza, un gruppo di operatori che si occupa delle fragilità genitoriali e dei minori, un gruppo che si occupa della comunità in generale e delle povertà, ed uno che si occupa di anziani e disabili”.

L'idea della Rossi consiste essenzialmente nello sganciare un gruppo di assistenti sociali dedicandole alla sola accoglienza, perché “se c'è un bisogno che denota una certa urgenza dal front (office) riceve subito una risposta delle assistenti sociali”. In pratica un certo numero di lavoratori che si “specializzi” in quello.

Il trasferimento si è reso necessario perché “a marzo 2015 abbiamo avuto un'imposizione con termini improrogabili da parte dei Vigili del Fuoco e abbiamo dovuto liberare gli uffici di via del Campo (parallela di via Saffi, da via Mentana a piazzale Dalvo D'Acquisto, ndr), ed è da più di un anno che questi operatori stanno con sede provvisoria al Duc. Dove non ci sono spazi adeguati e non si possono fare colloqui con la riservatezza necessaria”. Per quanto riguarda le proteste dei cittadini di Parma, la Rossi dice di “aver provato ogni possibile sede idonea” ( GUARDA IL VIDEO ).
Non dello stesso avviso sono i parmigiani, che stanno accorrendo numerosi alle raccolte firme di Parma Unita, ma che lamentano la situazione anche con gli esponenti di altri gruppi politici (PD incluso).
Sul modo di procedere hanno parecchio da eccepire proprio i due Consiglieri (il termine adatto, ad onor del vero, sarebbe Commissari, trattandosi di una Commissione) già citati, Maurizio Vescovi e Franco Torreggiani. Quest'ultimo butta lì una “bomba” alla Maurizio Mosca: “vi do una notizia ufficiale: il rogito del terreno su cui si dovrebbe costruire il Comune di Parma non l'ha ancora fatto”. Laura Rossi ( GUARDA IL VIDEO ), casca dal pero: non ha idea di cosa si stia parlando, comincia a picchiettare freneticamente sul cellulare, probabilmente chiedendo lumi ad Alinovi. Alla fine salta fuori che il committente ( l'Ausl ) ha procedure in avanzato stato, e che Alinovi ha fatto annunci sulla base di quello che gli è stato garantito accadrà. Pare di assistere alle trattative del calciomercato, con gli accordi che non si possono sottoscrivere fino al 1 luglio. Mah.

 

Commissione Welfare Rossi Ageno AdrardiTorreggiani si fa anche latore delle richieste degli anziani della zona, o per meglio dire della sua zona (è il ras del circolo PD di via Donatello 8): “i servizi sociali o sono sul territorio o non sono, per definizione. Noi siamo in una situazione per la quale (si riferisce ai locali di piazza della Pace) c'è l'isola pedonale, e sugli autobus che noi abbiamo non salgono molti anziani e disabili”. Il Consigliere chiede di lasciare un presidio di uno o due operatori a disposizione di chi ha dei problemi di spostamento in centro. Ma si sente rispondere picche (come al solito, visto che stiamo pur sempre parlando della giunta Pizzarotti).
Maurizio Vescovi è un tizio piuttosto pacato, ma stavolta che sia arrabbiato è piuttosto evidente: lui è un medico, e per di più lavora alla Casa della Salute del Montanara, quindi effettivamente fa più o meno quello di cui si parla in commissione. Parte richiedendo formalmente se è stato fatto il rogito, e la Rossi risponde di non saperlo. Lui lancia un appello perché tutti diano un'accellerata.
Il nuovo Polo ci sarà nel 2018, c'è gente che si trova ad andare in Provincia partendo da San Prospero, e questo avverrà per meno di due anni: mi chiedo se un trasferimento dubbio possa essere sostenuto da un impianto logico, che io credo arrechi soltanto dei disagi, oltreché ad essere a mio modo di vedere economicamente insostenibile. Ma questo viene certamente dopo la considerazione che per quasi due anni, e vedremo poi se i tempi saranno rispettati, si lasci un polo territoriale che serve quartieri come Cittadella, Lubiana, San Lazzaro, per una popolazione complessiva che sfiora le 60 mila persone, se si può lasciare sguarnito dal punto di vista dell'assistenza sociale un “megaquartiere” di questo tipo. Non si può perciò una situazione di questo tipo per troppo tempo” ( GUARDA IL VIDEO ). Sostanzialmente anche Vescovi, come Torreggiani, chiede un presidio nei quartieri per i non autonomi nella deambulazione.
La contrarietà di Maria Teresa Guarnieri ricalca quel solco, e l'intervento è sostanzialmente su questa falsariga. Mica che i tre abbiano poi tanta fantasia: semplicemente tutte le associazioni di categoria, e i vecchietti con cui parli nei quartieri ti dicono la stessa cosa. Non ci credete? Nessun problema: stamane prendete e andatevene al mercato di piazzale Lubiana, vi sedete in uno dei baretti della piazza e attaccate il bottonazzo ad un cittadino a caso. Senza scegliere, chi viene viene. Vedrete che cosa vi dirà dell'ideona di Laura Rossi. C'è da ritenere che la stessa Rossi lo sappia, ma semplicemente se ne sbatta.
Nell'intervento conclusivo l'assessora rigetta l'offerta dei tre, ribadendo che “hanno bisogno di riunificare l' équipe proprio per modificare i gruppi di lavoro e assemblarli in maniera diversa. L'équipe si deve riunificare: non possiamo ragionare con due pezzi separati” ( GUARDA IL VIDEO ).
Questo del cambio di modalità di lavoro è un punto su cui varrà la pena di riflettere e condurre un approfondimento: tutto il mandato della Rossi è caratterizzato da una spersonalizzazione dei rapporti tra utente e lavoratore. Pensiamo ai trasporti disabili, grandemente traumatico per un gran numero di essi, o all'approccio in classe degli educatori ad essi, che ne ha seguito le orme. Non vorremmo che si verificasse qualcosa del genere anche con gli anziani, non fosse altro perché a detta dei cittadini negli ambiti precedenti il cambio di impostazione è corrisposto ad un peggioramento del servizio erogato (chiedere ai genitori dei disabili se nel leggere foste attanagliati dal dubbio). C'è da giurare che in aula questo dibattito si trasformerà in una battaglia consigliare: i cittadini sono furibondi, l'opposizione si farà certamente latrice di questo malcontento. La delibera (e non l'assessora) è stata licenziata.

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