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Foto raccolta firme banchettoL'area moderata è in fermento ( e sovraffollata ): a Parma si contano ormai quasi dieci soggetti diversi, di definizione e profilo differente, ciascuno con una tecnica di approccio alla città.
C'è chi va avanti a comunicati stampa, chi lecca le terga a qualche parlamentare attraverso quotidiani ormai di scarso o nullo appeal, chi fa video ricalcando lo stile (di qualità invero più casereccia) di Parma Io Ci Sto!.

Parma Unita, da un paio di anni, ha impostato un approccio molto “tra la gente”, raccogliendo firme per i cosiddetti cassonetti intelligenti, e oggi per impedire il trasferimento del Polo Lubiana-San Lazzaro in piazzale della Pace.
Una nota pubblicità recita: “ti piace vincere facile”, e così è anche per questo banchetto, piazzato a ridosso del mercato rionale, cui si sono approcciati un sacco di cittadini. “Ti piace vincere facile” perché nella realtà la decisione di Laura Rossi e Federico Pizzarotti è parsa una cavolata di livelli inauditi a tutto l'arco costituzionale cittadino: vecchietti di destra, vecchietti di sinistra...non ne trovi uno che esclami “Ueilà, ma che ideona! Meno male che c'è la Rossi”. Le testimonianze che raccogli, in effetti, sono un tantino differenti, sia nei toni che nei contenuti.
“ In una settimana abbiamo raccolto duecento firme – racconta ai cronisti Roberto Ghiretti -: significa credo che il quartiere rigetta questa ennesima decisione impopolare del primo cittadino. Si succedono decine di delibere, una dopo l'altra, in cui si assegnano decine di migliaia di euro a tizio e a caio, alcune di entità anche considerevoli, e non si trovano poche decine di migliaia di euro per occupare una struttura nel quartiere? Con tutti i locali sfitti nel quartiere? Quelli sì che sarebbero soldi ben spesi.
Peraltro devo dire che non capisco la logica della decisione: è stato detto che l'edificio è pericolante, ma allora non capisco perché l'ausl resti dentro. Ma soprattutto si è deciso unilateralmente, come al solito senza ascoltare nessuno, con dei disagi che credo siano immaginabili. Fare queste furbate non è consono ad un'amministrazione comunale, che deve avere tra i propri obiettivi la tutela delle fasce più povere”.
Attorno ai moderati di Parma Unita i cittadini si alternano ai microfoni: c'è malumore e senso di ingiustizia subita in queste attempate signore, in queste mamme di disabili. Pensare che un tempo il Comune di Parma metteva loro, al centro del Welfare. Da restare attoniti.

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